Card. Semeraro “caso Becciu? Umana fragilità”/ “Scelte del Papa curano la Chiesa”

- Niccolò Magnani

Il neo-cardinale Marcello Semeraro torna sul “caso Becciu”: «abusi solo per umana fragilità. Occorre più trasparenza: scelte del Papa curano la Chiesa»

Papa e Semeraro
Papa Francesco con il neo-cardinal Marcello Semeraro (LaPresse, 2020)

Da domenica è venuto a conoscenza di essere uno dei 13 nuovi cardinali nominati da Papa Francesco, ma mons. Marcello Semeraro resta tranquillo nei toni e nei modi ringraziando la fiducia del Santo Padre nella sua fedeltà alla Chiesa di Cristo. Semeraro è da 12 giorni il neo Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi al posto del predecessore Angelo Becciu, “congedato” per via dello scandalo finanziario sul quale indaga la magistratura vaticana: ha 72 anni, vescovo di Albano e già Segretario del Consiglio dei Cardinali, oggi racconta a Vatican Insider su ‘La Stampa” questi ultimissimi giorni convulsi per sé e per l’intera Chiesa Cattolica. «Creando nuovi cardinali il Papa cura la Chiesa del futuro. Francesco non pensa solo al presente, non si limita a gestire le situazioni, non si ferma di fronte agli ostacoli: è un pastore che ha sempre e comunque uno sguardo proiettato in avanti. E questo è un segno di speranza e di incoraggiamento per i fedeli e non solo», spiega il neo-cardinale che ha saputo, con immensa sorpresa, dall’Angelus di essere stato nominato nel prossimo Concistoro del 28 novembre.

SEMERARO “BECCIU? UMANA FRAGILITÀ NELLA CHIESA”

Sono inevitabili le domande sul presunto scandalo finanziario legato al suo predecessore Angelo Becciu, con Semeraro che prova a tratteggiare un’analisi più approfondita: «sono stato segretario del Consiglio di cardinali che aiutano il Papa nel governo della Chiesa universale, perciò ho lavorato in prima persona al processo di rinnovamento della Curia. Lo abbiamo impostato ponendoci innanzitutto l’obiettivo etico della trasparenza, che sotto il profilo religioso equivale all’uso evangelico dei beni». Per il neo cardinale i motivi per cui la Chiesa può realmente amministrare i beni “terreni” riguardano la libertà e dignità del culto e il sostentamento dei pastori: «senza mai e poi mai dimenticare l’aiuto ai poveri. Quando questi fini vengono distorti, allora si tratta di un abuso. Purtroppo è possibile che avvengano, questi abusi, a causa dell’umana fragilità. Perciò dobbiamo essere sempre vigili», sottolinea Semeraro, senza però citare direttamente il caso Becciu del quale, ammette, vuole tenersi al di fuori per far lavorare la magistratura competente. Secondo tema “scottante” dell’ultimo periodo sono le parole di Papa Francesco sulle coppie omosessuali, con Semeraro che si limita a dire «La sua affermazione va letta alla luce dell’intero magistero del Pontefice, non si possono distaccare singole frasi. Il principio è generale», ovvero di una attenzione alla persona che è «anteriore a ogni ulteriore qualificazione», come per esempio l’essere omosessuale. Secondo Mons. Semeraro «La persona è sempre e comunque meritevole di custodia. Va accolta a prescindere, aiutata quando è in difficoltà, e valorizzata. È questo l’atteggiamento pastorale che predica papa Francesco, in ogni ambito».

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