Carla Signoris/ Psicofarmaci e analisi per dimenticare un tradimento ma…

- Hedda Hopper

Carla Signoris, chi è? dal tradimento subito alle “liti” con Maurizio Crozza, ecco chi è l’attrice, scrittrice e doppiatrice italiana

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Carla Signoris a Tv Talk

CARLA SIGNORIS, MOGLIE DI MAURIZIO CROZZA E NON SOLO

Carla Signoris non ha bisogno di presentazioni. L’attrice classe 1958 è una grande comica, una doppiatrice, una conduttrice televisiva e ha fatto parte anche del gruppo comico Broncoviz. Come se la sua lunga carriera, costellata di successi e premi non bastasse, la dolce attrice è anche la moglie di Maurizio Crozza, Ma Carla Signoris non è solo una comica o un’attrice, è anche una scrittrice e proprio al marito ha dedicato, nel 2008, il libro ‘Ho sposato un deficiente’ ispirata anche dalla rubrica che lei stessa ha firmato per un mensile di Repubblica. Al primo libro ne sono seguiti altri due ma questo non ha scalfito il suo lungo rapporto con Maurizio Crozza con il quale ormai condivide la sua vita da trent’anni tra alti e bassi e continue discussioni per via del loro essere quasi opposti. Con lui ha avuto due figli, Giovanni e Pietro.

PSICOFARMACI E ANALISI PER DIMENTICARE UN TRADIMENTO

Ospite a Vieni da Me, Carla Signoris ha rivelato come è nata la sua storia d’amore con Maurizio Crozza: “La Signoris ha anche raccontato com’è nata la loro storia d’amore:”Noi eravamo amici da sempre, fin da piccoli, ci siamo baciati una prima volta e poi ci siamo rimessi insieme dopo 10 anni: al nostro matrimonio c’erano più ex fidanzati che parenti”. Ma in passato non è sempre stato così. Lei stessa a Vanity Fair ha raccontato di aver sofferto in passato per un tradimento e ammette che non potrebbe mai stare insieme ad un traditore seriale: “Ben prima di stare con Mauri, ho vissuto un’esperienza tristissima che mi ha molto condizionato. Proprio negli stessi giorni in cui mio padre stava morendo, il mio fidanzato di allora mi lasciò per un’altra. Per anni, nel mio cervello c’è stato un automatismo doloroso tra morte e tradimento. Non è stato facile venirne fuori, nonostante l’aiuto dell’analisi e degli psicofarmaci”.



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