Carlo Acutis e il bambino guarito “è un miracolo”/ Si aprono porte per beatificazione

- Paolo Vites

La Consulta medica della Congregazione delle cause dei santi ha riconosciuto come valido il miracolo operato da Carlo Acutis su un bambino brasiliano

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Carlo Acutis

Ne avevamo parlato qualche mese fa, quando il postulatore della causa di beatificazione di Carlo Acutis, aveva lasciato trapelare la notizia del ritrovamento, a oltre dieci anni dalla morte, del corpo del giovane ancora intatto, incorrotto.  Al ragazzo, morto a soli 15 anni, noto ad amici e familiari per la sua grandissima fede, era stato attribuito un presunto miracolo, la guarigione di un bambino brasiliano in fin di vita. Adesso arriva la notizia che la Consulta ha espresso parere positivo sul miracolo, quindi è stato riconosciuto autentico. Manca ancora il parere della Commissione teologica, ma a questo punto non dovrebbero esserci intoppi per la sua beatificazione. Carlo, scomparso a causa di una leucemia fulminante nel 2006, era già stato dichiarato Venerabile da papa Francesco nel luglio del 2018. Grande appassionato di Internet, il ragazzo aveva compilato una mappa unica al mondo proprio grazie alle sue ricerche online: quella di tutti i miracoli eucaristici avvenuti al mondo.

PATRONO DI INTERNET

Per questo Carlo Acutis è stato proposto anche come patrono di Internet. La notizia è stata resa nota anche questa volta dal postulatole, Nicola Gori, ieri 14 novembre e pubblicata da Avvenire. Il titolare della causa è invece l’arcivescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, diocesi titolare della causa che ha commentato: «Continuiamo a pregare perché il Signore voglia presto glorificare il suo servo, a incoraggiamento del cammino di santità di tutta la Chiesa, specie dei giovani». Per Nicola Gori, “Carlo era un ragazzo pieno di vita, come tanti altri suoi coetanei. Un ragazzo che ha cercato però di vivere serenamente gli insegnamenti del Vangelo, e nonostante la sua età è riuscito a maturare un’esperienza di fede enorme e ha attirato nella sua ricerca di Dio anche una moltitudine di coetanei”.



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