Carlo Acutis, “influencer” di Dio/ Video: “Aveva una fede immensa che cattura tutti”

- Silvana Palazzo

Carlo Acutis, “influencer” di Dio: video Tg1 Dialogo. “Aveva una fede immensa, mi manca”, racconta la mamma. E così ha conquistato tutti, anche i giovani

carlo acutis tg1
Carlo Acutis

Ha trasmesso il Vangelo usando le nuove tecniche di comunicazione e si è fatto amare da molti giovani in tutto il mondo. Carlo Acutis è stato stroncato a 15 anni da una leucemia fulminante, ma ha lasciato un grande segno e vive nel cuore di molte persone. Il prossimo 10 ottobre sarà beatificato dalla Chiesa, ad Assisi, ma oggi la sua storia è stata raccontata a Tg1 Dialogo, nella rubrica a cura di Piero Damosso. È la storia di un ragazzo normale, appassionato di computer ma anche della spiritualità francescana, per dirla in termini moderni… un influencer positivo che invitava a sprigionare originalità. «Tutti nasciamo originali, molti muoiono fotocopie», diceva come ha ricordato padre Enzo Fortunato, direttore della rivista San Francesco, del Sacro Convento di Assisi. «Per me è sempre vivo, soprattutto la sua generosità di cui sento la mancanza. Aveva una fede immensa che voleva al centro della sua vita. Partecipava ogni giorno alla messa. Questo per me è il ricordo più vivo, ma lo ricordo con i suoi amici e con noi familiari. Aveva una bontà disarmante e un interesse per tutti. Ogni persona per lui era un mondo, era speciale», racconta la mamma Antonia Salzano Acutis.

“CARLO ACUTIS SENTIVA DI ESSERE PRONTO PER IL PARADISO”

Perché Carlo Acutis attira i giovani? «Emana una luce, una spiritualità che cattura tutti. Io non lo vedo solo nei giovani, anche negli adulti. Ci sono gesti che colpiscono profondamente», ha aggiunto padre Enzo Fortunato. Inoltre, ha ricordato di quando diceva alla madre di non comprargli due paia di scarpe, nonostante fossero benestanti, ma di acquistarne uno per destinare gli altri soldi ai poveri. «Noi siamo assetati di autenticità», ha spiegato padre Enzo Fortunato per spiegare l’importanza di questa figura. «Una malattia fulminante lo ha portato via, ma lui era già pronto, sentiva di essere già pronto per il paradiso. Aveva capito che la vita ha il suo termine e che bisogna fare i conti con il dopo», ha dichiarato il cardinale Giovanni Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, a TG1 Dialogo. «Non sappiamo ancora come strutturare le cose, visto che siamo in tempi di Covid, ma vogliamo dare la possibilità a tutti i visitatori, almeno per 15 giorni a partire dall’1 ottobre di venerale Carlo Acutis, per questo apriremo la tomba e renderemo visibile il corpo», ha rivelato monsignor Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi.



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