Carlo Ancelotti vince all'esordio al Maracanà, Brasile Cile 3-0 con un super Estevao e nessun pericolo per Alisson
La vittoria di Carlo Ancelotti al Maracanà, Brasile-Cile segna la rinascita verdeoro
Nella notte si sono giocate le partite del torneo di qualificazione al Mondiale per la CONMEBOL, la federazione sudamericana, e tra le squadre in campo c’è stato il Brasile di Carlo Ancelotti che ha vinto senza troppe difficoltà la partita d’esordio del tecnico italiano al Maracanà, stadio simbolo della nazionale verdeoro. Il risultato finale è stato un 3-0 senza storia contro il Cile che ha ormai salutato i suoi vecchi leader Sanchez e Vidal e sta vivendo un ricambio generazionale che ha portato alla mancata qualificazione al Mondiale in Russia e in Qatar.
L’ex allenatore del Real Madrid dopo un inizio non facile con un pareggio e una faticosa vittoria nelle prime due partite sembra essere riuscito a dare la sua impronta ad una squadra che negli ultimi anni è sempre stata ricca di talento ma non è mai riuscita a tornare al successo. Un grande cambio si può vedere nella tenuta difensiva visto che in tutte le partite con Ancelotti in panchina la porta di Alisson è rimasta inviolata grazie ad un’organizzazione che prima mancava e all’aggiunta di nuovi giovani di talento come il romanista Wesley e a grandi veterani come Alex Sandro e Douglas Santos.

Brasile Cile 3-0, i punti di forza della nazionale di Carlo Ancelotti
La vittoria in Brasile-Cile è arrivata grazie ad un gioco spumeggiante nella trequarti offensiva affidato a giocatori di talento come Estevao, autore del primo gol, Raphinha, possibile candidato al Pallone d’Oro, e Joao Pedro, in forma smagliante da quando si è trasferito al Chelsea questa estate. Un importante pezzo del 4-2-3-1 di Carlo Ancelotti è tornato ad esserlo anche Casemiro che da quando ha lasciato i blancos ha trovato parecchie difficoltà ma che con la Seleçao è uno dei giocatori più d’esperienza e soprattutto che permette ai 4 attaccanti di poter giocare senza preoccuparsi della fase difensiva.
Dalla panchina poi Ancelotti ha sempre trovato delle armi importanti, come era stato Joselu nella vittoria contro il Bayern Monaco nel percorso verso la Champions League vinta nel 2024, l’inserimento di Paquetà al posto di Martinelli ha tolto parte della forza offensiva della squadra ma ha portato più equilibrio tra attacco e difesa, oltre ad aver regalato uno dei 3 gol. Con una squadra come il Brasile poi il tecnico italiano può pescare giocatori di grande talento come Andrey Santos o Luiz Henrique, l’ultimo pallone d’oro sudamericano, o giocatori meno forti ma ideali per il suo gioco come Richarlison.
