Carlo Verdone/ “Fede al dito? Era di mio padre: persa sul set ma mia figlia Giulia…”

- Emanuela Longo

Carlo Verdone protagonista anche oggi de Il Meglio di Domenica In: la sua vita, i suoi numerosi successi ed i momenti di fragilità

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Carlo Verdone, Domenica In

Carlo Verdone tra i protagonista de Il Meglio di Domenica In

Carlo Verdone è stato tra i grandi ospiti della passata edizione di Domenica In, oggi protagonista de Il Meglio di. Un’intervista tutta da rivivere, che ha attraversato momenti comici e non solo della vita del grande attore. Immancabile un filmato-omaggio alla sua carriera molto lunga con l’amicizia anche con Mara Venier, conosciuta sin nel 1979: “Ci siamo portati fortuna a vicenda”, ha commentato Verdone rivolgendosi ad una emozionata Mara.

“C’è una cosa sulla quale mi devo dare una regolata: devo stare attento a non apparire tanto con la sigaretta in mano. Sto tentando di diminuire sempre di più”, ha ammesso. Carlo Verdone ha svelato che qualche fan glielo avrebbe fatto notare: “Adesso fumo meno, prima era un macello. Oggi sono 6-7, poi piano piano inizio a diminuire, prossimo film via le sigarette!”.

Carlo Verdone e la riservatezza nella sua vita privata

Spazio al privato di Carlo Verdone: “Io ho voluto raccontare un aspetto della mia vita. E’ risaputa la mia generosità”, ha spiegato l’attore tra una battuta e un’altra, “le persone non ti chiedono più come stai, ti chiedono solo favori e cortesie e la sera arrivi e ti chiedi cosa hai regalato a te stesso? Niente! E’ una vita abbastanza bella ma ha una sua fatica”. In merito a ciò che si concede, ha spiegato: “Me ne vado nella mia campagna, si staccano i telefoni, ho la stanza della musica, i miei amici discreti, là mi sento davvero libero. E’ un luogo di riposo importante”, ha spiegato.

Carlo Verdone ha spiegato che la politica non è assolutamente la sua priorità: “io ho un lavoro. Hanno cercato in tutti i modi di convincermi, di farmici pensare su, ma quando sono usciti di casa ho detto: ‘Ma mai nella vita! Prenderei la mia carriera e la butterei in un cestino’. La passione per la città ce l’ho, ma la preparazione no”. Nel 1998 in Gallo Cedrone aveva affrontato il tema di Roma dando dei suggerimenti. “A partire da questo film, quante fregnacce abbiamo sentito dai nostri politici? Stiamo là”, ha commentato. Tra le sue passioni ovviamente anche la Roma.

La verità sulla fede al dito

In merito alla fede che porta al dito, Carlo Verdone ha svelato: “Il giorno più triste della mia vita fu quando mio padre ci ha lasciato. Ero davanti a lui, sospesi le riprese corsi in clinica e quando ci fu l’ultimo respiro, io col cuore in gola ho preso la sua fede e me la sono messa all’anulare. Era la fede donata da mia madre al matrimonio, quella fede era la mia famiglia di origine. Cosa succede durante la scena Benedetta Follia con la Pastorelli? Giriamo a Ostia durante il mare agitato, arriva un’onda che mi porta via gli occhiali, mi rendo conto che l’onda mi portò via anche la fede”.

A quel punto chiese di essere aiutato: “Non è stata trovata”, ha ammesso. Sua figlia Giulia lo ha tranquillizzato: “Dopo una settimana viene a casa mia con un pacchettino, lei va via, apro ilo pacchetto e c’era la fede con scritto ‘Loro da lassù, noi da quaggiù’, ha voluto lenire il dolore avuto”, ha commentato. E questo fatto gli ha ridato il sorriso.





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