Carlo Verdone: “Mio papà Mario mi bocciò a un esame”/ “Mi disse di dargli del Lei”

- Alessandro Nidi

Carlo Verdone a “Oggi è un altro giorno” ha parlato del papà Mario: “Era un uomo molto serio, s’è fatto da solo. Rimase orfano di padre appena nato”

Rossana Schiavina e Mario Verdone
Rossana Schiavina e Mario Verdone

Carlo Verdone ha ricordato a “Oggi è un altro giorno”, trasmissione di Rai Uno condotta da Serena Bortone, la figura del padre Mario: “Lui era un grandissimo professore di storia del cinema. Quando nacque ad Alessandria, suo papà Oreste partì per il fronte del Carso, dove morì a settembre, e mio padre fu portato a Siena. Mio nonno Oreste era di Pozzuoli, ma mio papà aveva perso tutti i documenti sulla storia di famiglia a causa dell’amnesia di cui soffriva sua mamma”. A quel punto “s’è rimboccato le maniche, è diventato un uomo molto serio”.

CARLO VERDONE: “BOCCIATO ALL’UNIVERSITÀ DA MIO PADRE”

Durante la diretta di “Oggi è un altro giorno”, Carlo Verdone ha ricordato che suo papà Mario veniva da una famiglia veramente povera, ma “mio nonno Oreste, che a 22 anni era già laureato in Chimica, prima di andare al fronte chiese a mia nonna Assunta di farlo studiare. Mio padre si è fatto da solo e piano piano si è avvicinato al cinema, al Futurismo, e la sua cultura è andata via via aumentando”. Divenuto professore universitario, “un giorno, a causa degli assistenti malati, toccò a lui interrogarmi: io andai là, lui sentì vociferare gli altri, che pensavano mi avrebbe favorito perché ero il figlio. Lui era serissimo, mi stavo per laureare e, dopo che non risposi a due domande, mi disse: torni alla prossima sessione. Mi scappò uno ‘scusa, ma…’, lui mi disse: ‘Mi dia del Lei'”.



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