Carlos Sainz/ “Papà sempre al mio fianco, la Ferrari? Un sogno ma le moto…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Bell’intervista rilasciata da Carlos Sainz ai microfoni del mensile GQ: ecco che cosa ha raccontato fra tempo libero, social, il padre, le moto e…

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Carlos Sainz (screen da Youtube)

Carlos Sainz, il 27enne secondo pilota della scuderia Ferrari Formula 1, si è raccontato in una bell’intervista ai microfoni del mensile GQ. Lo spagnolo è stato uno dei grandi protagonisti della recente gara che si è tenuta in Turchia, fra sorpassi e giri da urlo: «Questa è stata una delle mie migliori gare – ha confermato Carlos Sainz . e probabilmente la più forte da quando sono in Ferrari. Il primo stint in condizioni davvero insidiose è stato molto intenso ma anche esaltante: ho superato in differenti punti della pista e ho sfruttato ogni tipo di traiettoria, divertendomi un mondo. Sto cominciando davvero a divertirmi con la vettura man mano che la conosco meglio e per questo guardo alle prossime gare con l’obiettivo di continuare questo esaltante momento». Un momento esaltante cominciato con la comunicazione che sarebbe divenuto il nuovo pilota della Rossa: «Firmare per la Ferrari e arrivare qui per la prima volta è stato un sogno. Poi mi sono trovato in una squadra grande, molto più grande di quello a cui ero abituato e di quello che mi aspettavo. Da lì in poi è partito un processo di integrazione all’interno della squadra, sono venuto a vivere vicino a Maranello e mi sono subito trovato bene con tutti. Sono molto contento, non lo considero solo un lavoro perché mi sto divertendo molto con la squadra».

Carlos Sainz non ha modo di fare il turista in giro per l’Emilia Romagna e l’Italia: «Ma quando ho una giornata libera mi piace andare in giro. Sono andato un paio di volte a fare trekking e sono andato a Modena a provare alcuni ristoranti. Ma principalmente sono qui per lavoro e quando ho dei giorni liberi, tutte le volte che non ho un weekend di gara, provo a tornare a casa a Madrid. Quest’anno sono 23 e sono tante». E a proposito di tempo libero: «Mi piace molto stare a contatto con la natura, stare all’aria aperta e in un certo senso seguire le stagioni, quindi di inverno la montagna e di estate il mare, anche andando in barca». Sul rapporto con Charles Leclerc, compagno di squadra, Carlos Sainz lo descrive come “buono”, aggiunge: «Siamo persone abbastanza simili a livello di interessi. Ci piace fare sport e riusciamo spesso a fare cose insieme. In pista siamo competitivi ma ci rispettiamo e questo porta stabilità alla scuderia. Spingiamo tutti nella stessa direzione». Carlos Sainz, oltre ad amare le auto da corsa, ha anche una passione smodata per le due ruote: «Seguo la MotoGP tutte le volte che posso e se questo weekend non fossi stato a Madrid sarei andato a Misano. È una categoria molto simile alla Formula 1, quindi penso di capire alcune cose e mi diverto molto a guardarla. Sono tifoso di Marc Marquez e dei piloti spagnoli in generale. Marc, poi, lo conosco bene perché grazie agli sponsor abbiamo fatto molte attività insieme e abbiamo un ottimo rapporto. Da bambino facevo motocross e più di recente ho provato una moto sportiva molto simile a una MotoGP e mi sono divertito tanto. Spero di poterlo rifare in futuro perché mi sono divertito tanto».

CARLOS SAINZ: “LE AUTO? DA QUANDO SONO IN ITALIA GUIDO UNA FERRARI DIVERSA OGNI GIORNO”

Per quanto riguarda le auto invece: «Da quando sono qui sto provando una Ferrari diversa in ogni weekend di gara e sto cominciando a capire come mai tutti sono così entusiasti di guidarle. Sono spettacolari, non solo a livello di prestazioni ma anche di comfort». GQ chiede quindi quale sia il suo stile preferito: «Sono un uomo abbastanza semplice, non mi vedrai mai con cose troppo moderne e stravaganti. Mi piace di più lo stile classico, come quello dei gentiluomini di qualche decennio fa. Magari non ha molto senso, ma è quello che mi piace di più».

Sui social invece Carlos Sainz ammette: «Non è semplice, perché sono cresciuto con i social e se adesso dovessi rinunciarci mi mancherebbero. Ma penso anche che bisognerebbe utilizzarli in modo molto più positivo; dovrebbero essere uno strumento per migliorare la vita ma penso che in generale li utilizziamo troppe ore al giorno e che c’è tanta gente che li usa per fare male agli altri». Infine una domanda sul rapporto con il padre, Carlos Sainz senior, mastodontica figura del motorsport internazionale, due volte campione del mondo rally, e tre volte della Dakar: «Finora non mi ha mai lasciato tranquillo, ma in senso positivo. Lui è fatto così, è molto competitivo ed è sempre stato al mio fianco, dandomi tantissimo supporto. Naturalmente man mano che cresco le cose cambiano ma lui ha sempre un buon consiglio da darmi e penso di essere molto fortunato ad avere un padre così».

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