CARO PRESIDENTE, REPUBBLICA ITALIANA/ Diretta: Mattarella e la lettera di Gioele

- Stella Dibenedetto

Caro Presidente, Repubblica Italiana. Diretta: il piccolo Gioele ha voluto scrivere una lettera a Sergio Mattarella, nella speranza di ricevere risposta. Speranza che si è concretizzata

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Sergio Mattarella (LaPresse)

Commento live di “Caro Presidente”, omaggio Repubblica Italiana su Rai 3 con le lettere scritte ai vari Presidenti

Caro Presidente si conclude con la storia di un giovanissimo: Gioele. Il ragazzino ha infatti voluto spedire una lettera speciale al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una figura istituzionale che è entrata nel cuore di Gioele, che vede in Mattarella “una persona brava, onesta“. La sua ammirazione per l’attuale Capo dello Stato è stata inizialmente affidata a un diario: “Caro diario, oggi voglio scriverti di una persona che mi piace in particolare: Sergio Mattarella“. A seguire, però, tali riflessioni scritte su un diario si sono concretizzate in una vera e propria missiva, spedita alla segreteria del Quirinale.

Amante dei libri di storia, Gioele ha successivamente ricordato quando ricevette l’attesa risposta da Mattarella. Incredulo, lesse le parole del Capo dello Stato a lui rivolte e anche a scuola tutti lo acclamarono. Dalla maestra ai compagni di classe, tutti gli tributarono applausi per il breve ma indimenticabile scambio epistolare con una figura istituzionale così importante (Agg. Ruben Scalambra).

Caro Presidente, la storia di Francesco affidata a una lettera a Napolitano

Caro Presidente prosegue con la storia di Francesco, che ricorda un brutto episodio in cui è rimasto coinvolto assieme al compagno. Durante un viaggio in Grecia, infatti, ha subito una grave aggressione omofoba e il ritorno in Italia non è stato semplice. Quanto subito lo ha spinto a scrivere una lettera all’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “Caro Presidente, un giorno durante un viaggio in Grecia, mi hanno ridotto in fin di vita“.

Per Francesco la vita ha rappresentato spesso una corsa ad ostacoli. In un’altra occasione, nello specifico durante i funerali della mamma, scoprì di essere stato adottato. Queste le parole scritte nella missiva all’allora Capo dello Stato: “La lettera al Presidente Napolitano è perché è il garante della Costituzione Italiana, mi era sembrato lo stimolo migliore perché mi ero reso conto che il problema era politico. Il fatto che io gli abbia scritto è perché anche con il mio trascorso, la famiglia che mi ero costruito era un bene prezioso che non avevo avuto per anni” (Agg. Ruben Scalambra).

Caro Presidente, la lettera di Danylo per ottenere la cittadinanza italiana

A Caro Presidente viene raccontata la storia di Danylo, ragazzo di origini ucraine affetto da sindrome di Down. In Italia da diversi anni, ha sin da subito rincorso il sogno di ottenere la cittadinanza italiana. Tuttavia i suoi innumerevoli sforzi non hanno mai sortito l’effetto sperato, al punto da decidere di inviare una lettera al Presidente della Repubblica.

Mi chiamo Danylo e vengo dall’Ucraina. Le scrivo perché vorrei essere cittadino italiano” così inizia la lettera inviata da Danylo, nella speranza che arrivasse a destinazione alla segreteria del Quirinale. Ad aiutarlo nella scrittura della missiva la sua insegnante di sostegno. “Guarda mamma, mi hanno concesso la cittadinanza italiana” le parole di Danylo una volta raggiunto l’importante traguardo. Nel 21 aprile 2022, a seguire, fu effettivamente riconosciuto come cittadino italiano. Un traguardo importantissimo, come ha rivelato: “Emozione unica, indimenticabile” (Agg. Ruben Scalambra).

Caro Presidente ricorda la strage dell’Istituto Salvemini

Caro Presidente prosegue con un’altra testimonianza, quella di Sandra Guidi. Il periodo storico è quello del disastro aereo avvenuto a Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna, nel 1990. Un aereo militare, durante un’esercitazione, precipitò contro l’Istituto Salvemini provocando la morte di 12 persone e decine di feriti. Una tragedia che ha sconvolto l’opinione pubblica e l’Italia intera, compresa questa testimone che, a Caro Presidente, ricorda come sua sorella scampò a quell’incidente.

Il ricordo della tragedia, dei funerali delle vittime, del dolore di un intera comunità: immagini impossibili da dimenticare. La testimone ha così voluto ricordare il messaggio dell’attuale Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione del 30° anniversario dalla tragedia. “Nel 30° anniversario ha scritto un messaggio a Casalecchio di Reno. Un messaggio che lasciava intendere che stragi come quelle non devono assolutamente succedere” le parole di Sandra Guidi (Agg. Ruben Scalambra).

Caro Presidente al via: la lettera di un’infermiera a Sergio Mattarella

Caro Presidente al via su Rai3 in prima serata, con Walter Veltroni come voce narrante. Il docufilm, omaggio alla Repubblica Italiana attraverso i Presidenti che ne hanno fatto la storia, si apre con le immagini dei giuramenti di alcuni storici Capi dello Stato. Immancabile un riferimento alla pandemia da Coronavirus iniziata nella primavera del 2020: scorrono le immagini delle piazze deserte e risuonano le parole di Sergio Mattarella. “Stiamo vivendo una pagina triste della nostra storia, stiamo vedendo immagini che sono impossibili da dimenticare” le parole espresse da Mattarella nei primi giorni bui della crisi sanitaria.

La prima lettera del docufilm è quella di Elisa Candusso, infermiera, che racconta il dramma della pandemia ricordando i giorni più difficili. Quelli in cui gli ospedali erano sovraffollati e il lavoro del reparto sanitario diventava di settimana in settimana, di mese in mese, sempre più complicato. “Ho pensato fosse la persona più adatta a capire quello che io, e tanti miei colleghi, stavamo vivendo” rivela spiegando la motivazione che l’ha spinta a scrivere una lettera a Sergio Mattarella. Lettera fortunatamente giusta a destinazione (Agg. Ruben Scalambra).

Caro Presidente, anticipazioni e diretta della serata in onda su Raitre

Giovedì 2 giugno, in prima serata su Raitre, in occasione della Festa della Repubblica, va in onda una serata omaggio alla Repubblica Italiana dal titolo “Caro Presidente“. Nata il 2 giugno 1946 in seguito ad un referendum istituzionale che portò gli italiani a scegliere tra monarchia e Repubblica, questa sera, con la voce narrante di Walter Veltroni, i telespettatori di Raitre avranno modo di conoscere  vari Presidenti che hanno guidato l’Italia nel corso degli anni attraverso le lettere scritte da donne, uomini, ma anche bambini che hanno affidato sogni e speranze agli uomini che, dopo anni di attività politica, sono diventati Presidente della Repubblica.

Nel corso della serata saranno ripercorsi cinquant’anni di storia della Repubblica Italiana attraverso testimonianze, documenti e immagini inedite, ma soprattutto, attraverso le lettere dei cittadini che, nella figura del Presidente della Repubblica, hanno sempre visto un punto di riferimento.

Caro Presidente, La storia della Repubblica Italiana dal 1971 al 2021

Con l’ausilio di foto e video privati, intrecciati ai materiali delle Teche Rai, Caro Presidente è un docufilm che racconta la storia della Repubblica Italiana dal 1971, anno di inizio del mandato di Giovanni Leone al 2021 con l’attuale Presidente Sergio Mattarella. Testimonianze, racconti e filmati di repertorio, ma anche inediti, accompagneranno i telespettatori nella scoperta non solo della storia della Repubblica, ma anche in quella degli uomini che l’hanno guidata.

Una serata omaggio nel giorno in cui la Festa Della Repubblica, dopo lo stop forzato per la pandemia, è stata celebrata nuovamente in piazza con il presidente Mattarella che si è recato all’Altare della Patria.

 

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