Carta igienica con Lorenzo Insigne/ Choc a Napoli: tifosi azzurri contro il capitano

Carta igienica con Lorenzo Insigne: choc a Napoli. In vendita nei negozi, accesa protesta da parte dei supporters dei partenopei

carta insigne 2019
Carta igienica insigne (Ladomenicasportiva.it)

Carta igienica choc circolante in queste ultime ore in quel di Napoli: presente il volto di Lorenzo Insigne. Proprio così perché come documentato da Ladomenicasportiva.it, notizia poi ripresa dal sito Dagospia, in questi giorni, nel capoluogo campano, si possono acquistare dei rotoli per pulire le parti intime, con la facciona del capitano dei partenopei. Uno choc, come dicevamo, visto che fino a poco tempo fa il gioiello del club campano era un idolo indiscusso dei tifosi azzurri, ma dopo gli ultimi accadimenti, a cominciare dall’ammutinamento, unito ai risultati non proprio eccelsi della squadra allenata da Carlo Ancelotti, la situazione è completamente degenerata. Così, sugli scaffali di alcuni negozi di Napoli, si può trovare oltre all’immancabile carta igienica con la faccia di Cristiano Ronaldo (la Juventus è la rivale più temuta dai tifosi campani), ecco comparire anche quella con “Lorenzigno”.

CARTA IGIENICA CON LORENZO INSIGNE FRA QUELLA BIANCONERA

Nonostante l’ottima prestazione con la maglia della nazionale italiana, sono diversi i tifosi del Napoli con il piede di guerra, e anche nel corso dell’ultimo incontro, la partita di una settimana fa contro il Genoa del San Paolo, finita con il risultato di perfetta parità, zero a zero, sono piovuti moltissimi fischi al suo indirizzo. Stessa situazione anche in allenamento, dove i supporters non hanno risparmiato il proprio numero 10. Si era addirittura diffusa la voce che la moglie di Lorenzo avesse lasciato Napoli per ragioni di sicurezza, notizia poi seccamente smentita. Chissà se l’ultima trovata dei coloriti e sempre originali tifosi azzurri, non possa fare da “sveglia” non soltanto ad Insigne, ma anche al resto della squadra, che sta vivendo una stagione decisamente difficoltosa, come non accadeva da anni all’ombra del Vesuvio.



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