Cartelle esattoriali sospese fino 1 settembre/ Proroga in Dl Sostegni 2: cosa cambia

- Niccolò Magnani

Sospensione cartelle esattoriali fino al 1 settembre (versamenti al 1 ottobre): la proroga del Governo Draghi al Decreto Sostegni bis, accolta la richiesta della Lega

Lega, Cartelle esattoriali
Matteo Salvini davanti all'Agenzia delle Entrate: proposta su cartelle esattoriali (LaPresse)

Dopo le richieste avanzate anche nelle ultime settimane dal Centrodestra di Governo (in particolar modo la Lega di Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti), le cartelle esattoriali vedranno un’ulteriore proroga nella sospensione: sarebbe dovuto scadere il 30 giugno prossimo il limite posto dal Governo per versare le cartelle in pagamento, ma come emendamento al Decreto Sostegni Bis verrà ufficializzata la nuova sospensione al 1 settembre 2021 (con termine ultimo del versamento un mese dopo, l’1 ottobre).

Nei prossimi giorni l’emendamento arriverà direttamente dal relatore o dal Governo stesso: come annuncia il Corriere della Sera Economia, citando fonti del MEF, la proroga delle cartelle esattoriali sarà collegata anche a quella del 2 agosto relativa ai versamenti scaglionati in 16 rate per coloro che hanno già ricevuto le cartelle e che hanno accettato di pagare (dopo aver beneficiato del blocco dal marzo scorso).

CARTELLE E FISCO, GLI APPELLI DI LEGA E FAPI

Le scadenze e la nuova proroga saranno inserito in un pacchetto unico che comprenderà – secondo le anticipazioni – anche il rifinanziamento della nuova Legge Sabatini (che incentiva l’acquisto di beni strumentali). Calcolo previsto delle risorse necessarie totali, circa 680 milioni di euro. Solo pochi giorni fa la Lega con il proprio leader Matteo Salvini aveva lanciato un appello al Governo «La nostra richiesta è di lasciar trascorrere l’estate con serenità a questi contribuenti. Chiediamo anche la revisione dei metodi di riscossione perché una cartella che ha più di 5 anni di vita non deve più esistere». Come riporta anche Il Giorno, è solo di qualche giorno fa l’appello del presidente nazionale Fapi Gino Sciotto: «E’ necessario rafforzare il tessuto produttivo ed economico del Paese: artigiani, commercianti e piccole imprese chiedono un taglio delle tasse, del costo del lavoro, ma anche una definizione tombale delle cartelle esattoriali. Le piccole partite iva sono disponibili ad andare oltre la logica dei ristori che ha scandito questi mesi di pandemia. E’ giunto il momento di lavorare insieme al Governo per un piano di rilancio economico ed occupazionale per il Paese».



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