Casey Stoner malato, cos’ha?/ Ecco motivo del ritiro: “Malattia da stanchezza che…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Casey Stoner malato di sindrome da affaticamento cronico, l’ex pilota di MotoGP spiega: “Sto assumendo alcuni farmaci e la situazione è migliorata”

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Casey Stoner, Instagram

Il suo ritiro anticipato dal mondo delle corse, quando aveva solo 27 anni e ancora i lineamenti di quel ragazzino prodigio che era stato, aveva fatto discutere ma sin dal 2012 era noto che Casey Stoner avesse diversi problemi che gli impedivano di continuare la sua carriera da centauro. E di recente il pilota australiano due volte campione del mondo ha rivelato di soffrire di una patologia legata a un affaticamento cronico che gli sottrare ogni energia e che da alcuni mesi a questa parte non gli consente nemmeno più di coltivare quella sua vecchia passione per i kart. “Mi manca l’energia per farlo, e quando lo faccio poi devo restare sul divano per una settimana” ha ammesso Stoner, spiegando che questo problema oramai non li consente più di fare tutte le cose che un tempo lo divertivano e ha reso difficile pure la vita con sua moglie Adriana. Insomma per la prima volta il pilota australiano ha rivelato uno dei motivi che l’hanno portato a ritirarsi sette anni fa, quella stessa patologia che nel 2009 l’aveva portato a saltare diverse gare di quel motomondiale. “Il mio è un problema serio anche perché spesso le mie costole vanno fuori asse e poi mi causano dolori alla schiena tanto che ci vuole una settimana prima che torni tutto alla normalità” ha confessato con amarezza Stoner che per superare questo piccolo calvario ha spiegato di assumere farmaci che però per adesso gli impediscono anche solo di tornare in sella, come è accaduto di recente due settimane fa. (agg. di R. G. Flore)

“UN AFFATICAMENTO CRONICO, NON RIESCO A GUIDARE”

Come vi abbiamo raccontato Casey Stoner deve fare i conti con una malattia misteriosa. Il pilota motociclistico è affetto dalla sindrome da affaticamento cronico ed ha spiegato gli effetti di questa patologia in una lunga intervista. Vincitore del campionato del mondo in MotoGP nel 2007 con la Ducati e nel 2011 con la Honda, l’australiano ha rivelato di non poter fare le cose che vorrebbe e non esiste un rimedio definitivo in grado di “guarire”. Non esiste un esame o un test diagnostico in grado di stabilire la presenza della sindrome, i cui sintomi possono essere riscontrati in un’ampia serie di altre patologie. Le principali condizioni che possono simulare il disturbo sono le patologie organiche, i disturbi psicologici-psichiatrici o ancora i disturbi del sonno. Come evidenzia Associazione Cfs, la terapia è volta al sollievo dei sintomi e al miglioramento della qualità della vita: è possibile ricorrere a farmaci, fisioterapia, medicina alternativa e supporto psicologico. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

CASEY STONER COLPITO DA MALATTIA MISTERIOSA

Casey Stoner soffre di un problema di salute, la sindrome da affaticamento cronico. A svelarlo è stato lo stesso due volte campione del mondo, ex pilota di Ducati e Honda, attraverso il podcast “Rusty’s Garage” condotto da Greg Rust. “Con questa stanchezza cronica non sono in grado di mantenermi in forma e in salute – sono le parole dell’ex centauro riportate dal sito di Sky Sport – ho un problema abbastanza serio, perché le mie costole vanno fuori asse, ed essendo collegate alle vertebre mi causano anche dolore alla schiena. Si crea pressione sui dischi, facendo fuoriuscire un po’ di liquido. Questo a sua volta mette pressione sul nervo e genera degli spasmi. E ci vuole circa una settimana prima che le cose tornino alla normalità”. Un problema che lo stesso Stoner aveva riscontrato nel 2009, quando correva in sella alle MotoGp, e che lo costrinse già all’epoca a dover saltare alcune gare. Inizialmente si era pensato ad un’intolleranza al lattosio, ma la diagnosi è stata decisamente più drammatica e tale patologia sta condizionando la vita del pilota.

CASEY STONER HA LA SINDROME DA AFFATICAMENTO CRONICO: “SOLO UNA VOLTA IN MOTO DA GENNAIO”

“La prima volta che sono salito su una moto dal gennaio dello scorso anno, quando avevo fatto i test è stato un paio di settimane fa – racconta ancora Storner – negli Stati Uniti, per un evento Alpinestars. Abbiamo fatto pochi giri, senza spingere, ma per me è già stato abbastanza. Sto assumendo alcuni farmaci e la situazione è migliorata, ma non sono ancora vicino a ricominciare ad allenarmi o a fare le cose che mi piacciono. Altrimenti devo stare fermo per una settimana, o almeno quattro o cinque giorni. E questo rende la vita difficile anche a mia moglie Adriana”. L’ex Ducati ha spiegato di come lo stesso sia costretto a volte a restare sul divano per una settimana: “Non riesco a fare le cose che mi divertono ed è un po’ frustrante. Da circa 10 mesi non riesco a fare neanche tiro con l’arco”.

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