Casini vs Conte: “Ha sbagliato tutto”/ “Crisi governo, teatrino imbarazzante”

- Carmine Massimo Balsamo

Crisi di governo, il giudizio di Pier Ferdinando Casini: “Conte s’è intestardito, e ha aperto quel mercato vergognoso cercando i voti di chiunque”

Pier Ferdinando Casini
Pier Ferdinando Casini e Matteo Renzi (LaPresse)

«Conte ha sbagliato tutto»: Pier Ferdinando Casini è andato dritto al sodo nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera. L’ex presidente della Camera ha fatto il punto della situazione sulla crisi di governo in atto e, come dicevamo, non ha usato troppi giri di parole: «Io non voglio essere tirato dentro questo teatrino imbarazzante, nonostante ne abbia viste tante e sia l’ultimo a potermi scandalizzare».

«Conte ha sbagliato tutto: politicamente, e tecnicamente», ha spiegato Pier Ferdinando Casini, evidenziando che il premier sarebbe dovuto salite al Quirinale subito dopo le dimissioni di Teresa Bellanova e Elena Bonetti. Un altro errore è stato sfidare apertamente Matteo Renzi: «Ma come fai, in politica, a dire: con Renzi mai più? Va bene, certo: ti può scappare, e del resto scappava anche a giganti come Craxi e De Mita, quante volte si sono detti una roba così? Per non parlare di Andreotti e Fanfani. Ma poi ricuci. Invece lui s’è intestardito, e ha aperto quel mercato vergognoso cercando i voti di chiunque, compreso quello di Ciampolillo, che io dico, santa miseria…».

CASINI: “BERLUSCONI NON SPACCHERÀ CENTRODESTRA”

Il capo dello Stato Sergio Mattarella vorrà numeri e certezze, ha aggiunto Pier Ferdinando Casini, ipotizzando un mandato esplorativo a una figura politica come il grillino Fico «per aiutare Conte e dargli un giorno di tempo in più». Il senatore ha consigliato al premier di non ascoltare più i suoi pessimi consiglieri e di ricucire con Renzi, così da poter “metter dentro” gente come Toti o la Carfagna. Altrimenti «è spacciato». Casini ha evidenziato di non credere alle ipotesi di un ritorno al voto e di un governo istituzionale, soffermandosi poi su Silvio Berlusconi: «Dovrebbe dire chiaramente che vuole un governo di “larghe intese”, e rompere con Salvini e Meloni. Ma non credo spaccherà mai il centrodestra, se un po’ lo conosco».

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