Caso Denise Pipitone, nuova segnalazione/ Piera Maggio “Ho bisogno di riscontri”

- Emanuela Longo

Denise Pipitone, il caso oggi a Quarto Grado: nuova segnalazione sulla donna del video di Milano e giallo sui luoghi del rapimento

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Denise Pipitone, Quarto Grado

DENISE PIPITONE E L’ULTIMA SEGNALAZIONE DI MARIANA…

C’è grande attenzione attorno al caso di Denise Pipitone che stasera torna centrale nel corso della trasmissione “Le storie di Quarto Grado”. Il programma di Rete 4 porrà l’accento ancora una volta sull’ex casa di Anna Corona, dove viveva all’epoca della scomparsa della bambina di Mazara Del Vallo. Questo è uno dei filoni principali dell’inchiesta che vedrebbe anche un altro giallo, quello della stanza con il tetto abbassato. Nelle ultime ore, intanto, l’attenzione si è concentrata sull’ultima segnalazione, quella che arriva da parte di una ragazza, Mariana, la quale sostiene di aver riconosciuto la donna nel famoso video di Milano girato dalla guardia giurata Felice Grieco. Da Chi l’ha visto, passando per Mattino Cinque e Storie Italiane, non mancano le parole della donna secondo la quale la donna rom del video ritratta insieme alla bambina che chiama Danas sarebbe sua zia acquisita. Se ne è parlato anche ieri a La vita in diretta dove l’inviata da riferito la reazione della mamma di Denise Pipitone, Piera Maggio: “Piera è cauta, è un momento di grande esposizione mediatica del caso di Denise. Ha detto ‘ho bisogno di riscontri, della verità oggettiva’. Vuole capire che tipo di segnalazione è”.

Proprio Mariana, alla trasmissione Storie Italiane ha aggiunto ulteriori dettagli sulla ragazza vista al campo rom in Francia e che potrebbe somigliare proprio a Denise: “C’era una ragazza. Io non ho mai sentito chiamarla Danas, ma non sapeva la sua età, avrà avuto tra i 17 e i 18 anni. Era molto traumatizzata, parlava pochissimo francese, parlava poco italiano, parlava sinti, ma non parlava quasi mai in realtà e si faceva capire a gesti. Era molto controllata, non le veniva mai permesso di uscire nel campo rom”, ha dichiarato. Quella ragazza – che di nome farebbe Antonia – si sarebbe poi spostata in Romania per amore di un ragazzo.

DENISE PIPITONE, I PRESUNTI LUOGHI DEL RAPIMENTO

Tra una segnalazione e l’altra sul giallo di Denise Pipitone si cerca anche di far luce sui frangenti relativi alla sparizione della piccola. Il programma Chi l’ha visto, nell’ultima puntata attraverso la testimonianza del sordomuto Battista Della Chiave ha cercato di ricostruire, grazie ai due esperti in lingua dei segni, il percorso che avrebbe potuto vedere protagonista la bambina proprio il giorno del suo rapimento. Si è così partiti dal famoso magazzino di via Rieti dove sarebbe avvenuta la telefonata alla mamma di Anna Corona. Stando a quanto emerso dalla puntata, i racconti del teste purtroppo deceduto e il percorso compiuto dagli esperti coinciderebbero. Durante la perlustrazione uno degli inviati riconosce il posto descritto da Della Chiave: “l’uomo ragionava su qualcosa che avesse queste barre verticali e poi aveva raccontato che era stata chiusa a chiave. Arrivando qui abbiamo capito che forse poteva essere il posto indicato da Della Chiave dove è stata segregata Denise”. Quindi si procede su un ponte fino ad arrivare ad un canale di scolo simile a quello narrato da Battista e quindi al faro da dove secondo il teste sarebbe stata lanciata la moto con cui la bambina fu portata via.



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