Caso Genovese/ Braccio destro Leali indagato per droga: ci furono altri stupri?

- Emanuela Longo

Caso Alberto Genovese al centro di Quarto Grado: il suo braccio destro Daniele Leali indagato per droga di dice “sereno”, indagini proseguono

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Alberto Genovese, Quarto Grado

Il caso dell’imprenditore Alberto Genovese, arrestato lo scorso 7 novembre a Milano con l’accusa di violenza sessuale su una 18enne continua ad essere centrale anche nella nuova puntata di oggi di Quarto Grado. Le indagini si concentrano sulle tante ombre relative a quanto accadeva a Terrazza Sentimento e a Villa Lolita man mano che aumentano le testimonianze di coloro che avrebbero subito violenza o tentati stupri. Al vaglio degli inquirenti le immagini dei filmati e delle foto hot che l’imprenditore mandava agli amici nelle varie chat. Mentre Genovese resta in carcere, Daniele Leali, considerato il suo braccio destro, è risultato indagato dalla procura di Milano per detenzione di droga ai fini di spaccio. L’uomo si troverebbe attualmente a Bali, ma secondo quanto riferisce Adnkronos dovrebbe rientrare in Italia il prossimo 19 dicembre. proprio lui si sarebbe occupato delle feste di Terrazza Sentimento, in pieno centro a Milano e su cui sono concentrate le indagini degli inquirenti. Attraverso il suo legale, l’avvocato Sabino Di Sibio, Leali ha fatto sapere di essere “assolutamente tranquillo per la sua posizione in ordine ai fatti relativi le feste di Genovese e ribadisce l’assoluta estraneità alla condotta di cessione a fini di spaccio”. Il suo legale non esclude che possa trattarsi di un atto dovuto.

CASO GENOVESE, SI INDAGA SU ALTRI PRESUNTI STUPRI

Con un messaggio audio inviato al suo avvocato, Daniele Leali, dj e vocalist, ma soprattutto braccio destro di Alberto Genovese ha fatto sapere, come riferisce AdnKronos: “Sono tranquillo e sereno e sono pronto a chiarire la mia posizione. Sono assolutamente convinto che i magistrati debbano fare il loro lavoro con serenità. E se questo per loro significa inserirmi nel registro degli indagati, va bene così”. L’uomo si è detto anche disposto a rientrare prima in Italia se ce ne fosse bisogno ai fini del lavoro degli inquirenti. Intanto a finire nel registro degli indagati sarebbe stata anche la ex fidanzata di Genovese. Come rammenta Fatto Quotidiano online, da alcune testimonianze agli atti risulta che anche la ex compagna dell’imprenditore attualmente in carcere sarebbe stata presente durante alcuni abusi sessuali. “Ho saputo che girano delle voci su Genovese, nello specifico si dice che lui e la sua ex fidanzata, di cui non so il nome, erano soliti drogare le ragazze alle loro feste private per poi violentarle”: queste le parole, già messe a verbale, di una delle giovani che ha partecipato ai festini del 10 ottobre scorso. Al momento all’ex fidanzata gli inquirenti avrebbero contestano il concorso nella violenza e nella cessione di droga. Alla luce di altre testimonianze e di video e foto nei dispositivi sequestrati di Genovese, il procuratore aggiunto Letizia Mannella e il pm Rosaria Stagnaro stanno indagando anche su altri presunti episodi di violenza sessuale e cessione di cocaina.

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