Caso Greta Beccaglia/ Tifoso che l’ha molestata: “Vorrei chiederle scusa di persona”

- Mirko Bompiani

Caso Greta Beccaglia, Serrani chiede scusa ai microfoni di Non è l’arena. La giornalista: “Ogni giorno subisco minacce di morte”

greta beccaglia
(Non è l'arena)

Arrivano nuovi aggiornamenti sul caso Greta Beccaglia, la giornalista molestata in diretta televisiva da un tifoso. Quest’ultimo, Serrani, ai microfoni di Non è l’arena ha nuovamente chiesto scusa per il bruttissimo gesto: «Se ho la possibilità, Greta scusami. Se posso, vorrei farlo anche di persona. Se ho questa possibilità, sarei molto contento, almeno in parte di recuperare l’errore che ho fatto».

Le scuse di Serrani sono state definite sincere da Greta Beccaglia, presente in studio ospite di Massimo Giletti: «È la prima volta che vedo e ascolto le sue parole. Sembra pentito, che abbia capito l’errore che ha fatto. Io ho denunciato e la giustizia porterà avanti questa causa, credo che sia importante».

CASO GRETA BECCAGLIA: “SUBISCO MINACCE DI MORTE”

Nel corso del suo intervento ai microfoni dell’inviato di Non è l’arena, il tifoso ha dichiarato di subire minacce di morte pressochè quotidianamente, Greta Beccaglia ha tenuto a precisare: «Anche io ho subito e subisco minacce ogni giorno. Commenti negativi ma anche minacce di morte, mi scrivono cose brutte, anche cose volgari e a sfondo sessuali. Ci sono foto mie con il fuoco dietro. Io ho perso mio padre a 17 anni e in una foto che ho con lui sui social mi hanno scritto “Ti sta toccando questo uomo di merd*”. Ricevere queste cose fa male, perché non ho sbagliato in ciò che ho fatto, ringrazio Serrani per le scuse».







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