Caso Junior Cally/ “Attacchi Centrodestra per l’esclusione di Povia e Van De Sfroos”

- Carmine Massimo Balsamo

Junior Cally continua a fare discutere, ecco la bomba di Dagospia: le stoccate dei politici del Cdx sarebbero legate ad un motivo in particolare…

junior cally Van De Sfroos
Junior Cally

La presenza di Junior Cally al Festival di Sanremo 2020 ha sollevato una ridda di polemiche è questo è ormai noto. Come vi abbiamo raccontato, il rapper mascherato è finito nella bufera per i testi di alcune sue canzoni decisamente sessisti e fuori luogo, finendo nel mirino di vip del calibro di Mara Maionchi, Ornella Vanoni ma non solo. Il giovane artista è stato attaccato duramente da numerosi esponenti politici, come dimenticare la stoccata-gaffe di Matteo Salvini? Ma Dagospia sgancia la bomba: il portale diretto da Roberto D’Agostino spiega che in Rai «gira voce che gli attacchi di alcuni esponenti del Centrodestra siano dovuti non a ragioni etiche», bensì all’esclusione dalla kermesse canora «del discusso Povia e del cantante lombardo Davide Van De Sfross». La notizia flash conclude con un «sarà vero?», evidenziando che si tratta solo di un’indiscrezione: per il momento non sono arrivate né conferme né smentite, ma questo sarà un altro tema di dibattito sui social network…

JUNIOR CALLY, LA BOMBA DI DAGOSPIA

Giuseppe Povia è finito spesso al centro delle critiche per le sue posizioni apertamente sovraniste, ma negli ultimi tempi è stato spesso ospite dei programmi Rai, forse anche per il legame con il presidente Marcello Foa (Dagospia docet, ndr). Van De Sfross, invece, è uno degli artisti preferiti di Matteo Salvini ed il suo nome è stato spesso accostato a Sanremo 2020. Nelle prossime ore sono attese prese di posizione sull’argomento, ricordando che sono stati numerosi gli esponenti del Centrodestra a criticare aspramente Junior Cally, tanto da chiederne l’esclusione dalla competizione. Oltre al già citato Salvini, ricordiamo le parole di Daniela Santanchè (Fratelli d’Italia) ai microfoni di Leggo: «Trovo molto grave che il Festival della Canzone italiana dia spazio e visibilità a chi insulta, calpesta e sfregia la dignità delle donne. È evidente che è mancato qualsiasi controllo oltre al buon senso. La lotta alle violenze sulle donne ed al femminicidio non si fa soltanto con le leggi, ma anche attraverso il coinvolgimento del mondo dello spettacolo, dei media».



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