CASO MANUEL PIREDDA/ Roberta Bruzzone con Valentina Pitzalis: “Menzogne al capolinea”

- Dario D'Angelo

Roberta Bruzzone dice la sua sulle ultime novità sul caso di Manuel Piredda: per  la criminologa la versione di Valentina Pitzalis è “pienamente credibile”.

manuel piredda 2019 twitter
Manuel Piredda, foto da Twitter

Roberta Bruzzone interviene sul caso di Manuel Piredda, ritenendo “pienamente credibile” la versione dei fatti fornita da Valentina Pitzalis, la moglie rimasta sfigurata dopo che – stando alla sentenza – l’uomo le aveva lanciato addosso del liquido infiammabile quando la donna gli aveva comunicato l’intenzione di lasciarlo. La notte tra il 16 e il 17 aprile 2011 Piredda prese fuoco a sua volta e perse la vita. I genitori, nell’estate del 2017, hanno ottenuto la riapertura del caso, convinti che Manuel sia stato ucciso per azione violenta o soffocamento. Di questo avviso non è la nota criminologa, che in un articolo pubblicato su “Dipiù nero”, sottolinea come le ipotesi della Procura di Cagliari “non hanno trovato alcun riscontro all’esito di ciò che è emerso dall’accertamento disposto sulla salma di Piredda”.

ROBERTA BRUZZONE: “MENZOGNE AL CAPOLINEA”

Secondo Roberta Bruzzone, “l’autopsia e la Tac eseguita sulla salma” di Manuel Piredda “hanno fornito importanti e, a mio avviso, dirimenti risultati”. Nonostante le circostanze che hanno complicato gli esami sul corpo, in primis lo stato carbonizzato della salma, secondo la criminologa “le ricostruzioni alternative dei fatti avanzate dalla difesa di Piredda nel 2017 (…) che avevano ipotizzato che nel cranio di Piredda fosse rimasto, mai trovato, un proiettile esploso a bruciapelo, con tanto di foro di ingresso sfuggito ai medici e di bossoli sul pavimento di casa di Manuel sfuggiti o mai repertati dalla squadra di sopralluogo intervenuta, e l’esito degli esami strumentali non hanno trovato alcun riscontro”. Roberta Bruzzone sottolinea come i periti del Gip abbiano escluso “ogni forma di lesività esterna sul cadavere riconducibile all’azione violenta di un altro soggetto” e “non sono stati in grado di determinare il meccanismo asfittico”. Bruzzone che su Instagram precisa:”È bene riprendere l’argomento in vista dell’ultima fase dell’inchiesta…ora che è stato svelato anche l’ultimo “segreto di Pulcinella” la questione si è fatta davvero interessante…e le cose da dire (e da scrivere) sono davvero moltissime…stay tuned…la verità è chiarissima, le chiacchiere (e le numerose menzogne) sono arrivate al capolinea”.



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