Caso Mauro Romano, è uno sceicco a Dubai?/ Fredella: “L’unica prova certa è il dna”

- Davide Giancristofaro Alberti

La vicenda della scomparsa di Mauro Romano, il bimbo sparito in Puglia alla fine degli anni ’70, e che oggi potrebbe essere a Dubai

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Francesco Fredella in collegamento a Storie Italiane sul caso di Mauro Romano

Si torna a trattare il caso di Mauro Romano, il bambino scomparso in Puglia, nel comune di Racale, alla fine degli anni ’70, precisamente 43 anni fa, e che forse ora sarebbe uno sceicco di Dubai. L’avvocato della famiglia Romano, La Scala, in collegamento con il programma di Rai Uno, Storie Italiane, ammette: “Nel ’99 la mamma Bianca ha visto questa foto su un giornale e riconosce da alcuni segni, secondo lei, il figlio, ma era troppo poco per dare credito ad una pista. Questa estate, facendo un accesso agli atti, ho estratto una serie di documenti che hanno confermato non solo quanto Bianca mi aveva detto a voce ma soprattutto che non è così campata in aria questa ipotesi”.

“Io la ritengo quasi incredula anche oggi – ha aggiunto il legale – ma ci sono documenti importanti. Il Console ha contattato il padre del presunto Mauro Romano, che ha smentito l’ipotesi ma mi ha confermato che il papà dello stesso, definito fra le 300 persone più ricche del mondo, aveva invitato Bianca a Dubai per fugare ogni dubbio, con tanto di lettera, carta intestata e busta. Poi però all’invito scritto non è susseguito l’invito di fatto”.

CASO MAURO, IL COMMENTO DI FRANCESCO FREDELLA

L’avvocato della famiglia di Mauro Romano ha raccontato anche un altro episodio dubbio: “Nel 2016 il fratello di Mauro Romano si fa coraggio e con la moglie, facendosi coraggio, chiama al fisso del presunto Mauro: i due si parlano, hanno una conversazione. Mauro non dice di essere realmente lui ma invita Antonio ad andare a Dubai, ma una volta giunto negli Emirati, salta l’incontro”. Quindi il legale ha aggiunto: “C’è poi l’individuazione fisica: oltre ad una cicatrice sul sopracciglio, vi sarebbe anche una cicatrice sulla mano, che secondo la mamma se la sarebbe provocata con il ferro da stiro”. La mamma Bianca aggiunge: “Io sono disposta ad andare a Dubai con l’avvocato e tutelata dalle autorità, non voglio andare da sola, chissà cosa puòsuccedere”. In collegamento anche il collega giornalista Francesco Fredella, che sulla vicenda sottolinea: “Una telefonata del presunto Mauro Romano avrebbe risolto tanto e avrebbe dato un sospiro di sollievo ai genitori che stanno vivendo da 43 anni un inferno, nei loro occhi ci sono le parole d’amore nei confronti di questo figlio di cui hanno perso le tracce. Sono d’accordo con Roberta Bruzzone, la signora Bianca deve stare a casa, deve far muovere avvocato e autorità, e anche tu Eleonora stai facendo un lavoro pazzesco come sta facendo Giovanni Terzi con Libero. Ci sono tanti elementi strani che non tornano, quelle due cicatrici raccontano tanti ma l’unica prova è il Dna”.







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