Caso Saman Abbas/ Anna Vagli “Regia di zio Danish, tutto premeditato, come i ragni…”

- Davide Giancristofaro Alberti

La criminologa Anna Vagli ha detto la sua sul caso di Saman Abbas, anche attraverso gli ultimi video pubblicati da Quarto Grado

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Saman Abbas e il giallo dello zainetto (Quarto Grado, 2022)

A Mattino5, su Canale 5, si torna a parlare del caso di Saman Abbas, la povera ragazza di origini pakistane che è scomparsa poco più di un anno fa, nella notte fra il 30 aprile e il primo maggio del 2021, da un paese della provincia di Reggio Emilia. Anna Vagli, nota criminologa, ha commentato la vicenda in collegamento con il programma condotto da Federica Panicucci, analizzando gli ultimi video pubblicati da Quarto Grado che testimoniano gli ultimi istanti di vita della povera Saman Abbas. “Penso che da questi video – spiega l’esperta – si evinca come la pianificazione sia lampante, sembra tutto organizzato e sono due cose che colpiscono, la tranquillità dei genitori e dei protagonisti di questo video, che pongono in essere un’attività percepita come fosse normale”.

Secondo Anna Vagli la mente e forse anche il braccio dell’assassinio sarebbe lo zio di Saman Abbas, Danish: “La regia, lo si evince dai video. è dello zioDanish, e lo si capisce da come orienta gli altri soggetti e anche nelle indicazioni che dà al fratello di Saman Abbass di andare a casa perchè non partecipi. Sembra quasi una ragnatela – aggiunge – tutti i ragni sono loro che stanno convergendo verso l’obiettivo comune che è quello di far sparire Saman, e quello che traspare dalla loro andatura, a parte che non hanno un momento di esitazione, è la tranquillità”.

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A quel punto interviene Patrizia Groppelli, che dallo studio domanda alla dottoressa Anna Vagli: “Ma cosa si aspetta dottoressa? Sono dei criminali, io non mi stupisco della loro tranquillità, li ha visti all’aeroporto sorridenti (riferendosi ai genitori di Saman catturati dalle videocamere ndr) che fanno gli acquisti al duty free…”. Anna Vagli ha poi replicato: “Certo è vero, ma questi frame (riferendosi ai video ndr) saranno determinanti nel processo, io penso che in giudizio saranno prodotti e riprodotti tante volte perchè è un processo indiziario”.







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