Cassese: “Gratteri, critiche esagerate a Cartabia”/ “Prescrizione? Lotta tra galli”

- Carmine Massimo Balsamo

Sabino Cassese a In onda: “Questa riforma della giustizia dà vita a un diritto penale più mite, altrettanto severo ma più mite”

sabino cassese
(In onda)

Sabino Cassese promuove la riforma della giustizia. Il giurista, intervenuto ai microfoni di In onda, ha espresso considerazioni importanti a favore del testo di Marta Cartabia: «Questa riforma dà vita a un diritto penale più mite, altrettanto severo ma più mite. Rende le indagini preliminari ed i processi più solleciti, dà finalmente un ordine all’accusa e quindi all’obbligatorietà dell’azione penale. Sono tre risultati eccellenti secondo me».

Sabino Cassese s’è poi soffermato sullo scontro rovente sulla prescrizione: «C’è un aspetto che possiamo chiamare teatro: sul teatro c’è stata una bella lotta tra galli, ovvero sul problema della prescrizione. Ma quello è solamente un aspetto della questione. Sullo sfondo c’è una riforma importante, che fa fare i primi passi a questa scalata alla montagna che è la riforma della giustizia».

SABINO CASSESE BACCHETTA NICOLA GRATTERI

Nel corso del suo intervento, Sabino Cassese ha messo in risalto che si tratta del primo passo di una corsa piuttosto lunga: «La riforma della giustizia comprende anche capitoli, c’è anche la giustizia civile, ci sono sei milioni di procedure pendenti. C’è una sproporzione enorme tra domande e offerta di giustizia: c’è uno scollamento tra fatti reali e rappresentazioni dei fatti, tutta centrata sulla prescrizione». Sabino Cassese ha poi replicato in maniera netta all’attacco di Nicola Gratteri nei confronti di Marta Cartabia (il magistrato ha detto che con questa riforma il processo Cucchi non sarebbe arrivato in porto, ndr): «Penso che non dobbiamo farci prendere la mano dalle persone che hanno più voce e che vengono ascoltate di più. Le opinioni di grandi esperti come Luciano Violante o come Bruti Liberati devono essere ascoltate. Purtroppo dall’interno della magistratura sono state prevalentemente ascoltate le voci delle procure e delle accuse».



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