Catania, minorenni picchiano coetanee/ Video in rete e minacce “Se ci denunciate…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Catania, due minorenni hanno picchiato due loro coetanee, minacciandole: il video del pestaggio viene postato in rete dalle stesse

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Immagine dal web

Gravissimo episodio di bullismo giunto da Catania nelle ultime ore, con protagonista due ragazzine neanche maggiorenni. Come riferito da numerosi organi di informazione online in queste ultime ore, a cominciare da TgCom24.it, le giovani “protagoniste” di questa storia hanno soli 11 e 14 anni, e la polizia postale catanese le ha denunciate entrambi con le gravi accuse di lesioni personali e minacce aggravate alla locale Procura per i minorenni. Le due giovani hanno aggredito in maniera violenta due loro coetanee fuori dalla scuola media che frequentano, e non contente, hanno ripreso il tutto attraverso il loro smartphone. Dopo di che, giusto per vantarsi del “trofeo”, hanno ben pensato, ingenuamente, di condividere il filmato di violenza sui propri social network. Le vittime sono state soccorse e portate in ospedale per accertamenti, non sono in pericolo di vita.

CATANIA, MINORENNI PICCHIANO COETANEE: LA SEGNALAZIONE DELLA SCUOLA

Entrambe hanno vissuto un trauma anche perchè, sottolinea TgCom24.it, sono state minacciate, subendo quindi una violenza psicologica oltre che fisica: “Se mi fai la denuncia – avrebbe detto una delle due “bulle”, come si legge nel testo di un messaggino inviato tramite app – te ne vai da Catania…”. A far scattare le indagini è stata la dirigenza della scuola media frequentata dalle quattro, vittime e carnefici, che ha segnalato il tutto alla polizia postale locale. A quel punto le forze dell’ordine hanno voluto approfondire la questione, e quando hanno scoperto i filmati sono intervenute. Pare che alla base del “pestaggio” vi fosse un litigio scaturito per dei futili motivi. La procura per i minorenni di Catania ha chiesto che le quattro ragazze vengano ascoltate, ed inoltre è stato disposto il sequestro dei loro dispositivi mobili e la rimozione del video in precedenza pubblicato sui social network. L’undicenne denunciata dalla polizia postale non è penalmente imputabile a causa della sua giovanissima età.



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