Catello Maresca stronca Giuseppe Conte/ “Solo luoghi comuni e stereotipi retrivi”

- Carmine Massimo Balsamo

Verso le elezioni comunali, Catello Maresca mette nel mirino Giuseppe Conte: “Altro che patto per Napoli, è un pacco per Napoli!”

Catello Maresca
Catello Maresca, il magistrato candidato sindaco di Napoli (LaPresse)

Sceso in campo tra le fila del Centrodestra in vista delle prossime elezioni comunali a Napoli, Catello Maresca non risparmia frecciatine a Giuseppe Conte. La visita a Napoli dell’ex presidente del Consiglio, giunta per sponsorizzare la candidatura di Manfredi, non è passata inosservata al magistrato, che ha tenuto a fare delle precisazioni sulle parole del giurista…

«Trovo incredibile il luogo-comunismo e l’utilizzo di stereotipi retrivi su Napoli da parte di persone che hanno avuto responsabilità di governo», le parole di Catello Maresca riportate da Il Mattino: «L’autonominatosi avvocato del popolo che verrà ancora a Napoli a portare per vie e piazze il rettore del popolo o come si vorrà definire Manfredi, parli di programmi per Napoli, del debito di Napoli, dello squilibrio finanziario, del patrimonio immobiliare gestito ad capocchiam e spesso per far scialare amici e amici degli amici».

CATELLO MARESCA STRONCA GIUSEPPE CONTE

Catello Maresca si è poi rivolto direttamente a Giuseppe Conte ed a tutti gli esponenti di spicco del Movimento 5 Stelle, chiedendo loro di spiegare «a chi in questi anni li ha premiati col consenso contro la partitocrazia e il partito del tassa e spendi, questa storia del pacco per Napoli». Il candidato del Centrodestra ha infatti ironizzato sul patto per Napoli dei giallorossi, sottolineando che la sua squadra impedirà il fallimento di Napoli, città alle prese con un debito mostruoso «figlio di gestione sinistra del Comune»: «Napoli con noi al governo avrà un equilibrio finanziario, spenderà quello che incasserà, non torchierà con ulteriori tasse e balzelli i napoletani e pretenderà attenzione da parte del governo e del Parlamento, dunque anche del Pd e del M5S che oggi a Napoli hanno celebrato questo legame incestuoso».



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