“Cattolici non sono cittadini di serie B”/ Vescovi Usa “aumenta dispotismo giacobino”

- Niccolò Magnani

Vescovi Usa impegnati per la libertà religiosa “dispotismo giacobino anti-cattolico in aumento. I credenti non sono cittadini di serie B”

trump bibbia
Donald Trump con la Bibbia in mano (foto da Youtube)

«Non siamo cittadini di seconda classe perché siamo persone di fede» ha tuonato il nuovo presidente dei vescovi cattolici americani sulla libertà religiosa (l’USCCB) in una intervista alla CNA nella giornata di martedì: Mons. Thomas Wenski ha spiegato come purtroppo negli States, e non solo, è in aumento quel “dispotismo soft” che sotto l’ombra del “politicamente corretto” in realtà scredita l’essere semplicemente una persona di fede cristiana e peggio ancora cattolica. Viene addirittura definito “giacobino” questo atteggiamento di “dispotismo anti-Chiesa” che purtroppo vede aumentare anno dopo anno nella realtà pubblica americana: come rimarca Wenski «ci sono le leggi che vietano il finanziamento pubblico delle scuole religiose – annullato questa settimana dalla Corte suprema – ma anche il caso del mandato contraccettivo HHS delle Piccole Sorelle dei Poveri» e pure il 21enne Jack Denton che è stato rimosso dalla sua rappresentanza studentesca presso la Florida State University per la difesa dell’insegnamento della Chiesa.

“CRESCE DISPOTISMO ANTI-CATTOLICO”

Insomma, per i vescovi Usa impegnati nella difesa della libertà religiosa, il pericolo di secolarismo ulteriore è purtroppo già sotto gli occhi della quotidianità Usa: «Tutta questa ostilità nei confronti del cattolicesimo pubblico ci sta trattando come in qualche modo meno meritevoli della piena partecipazione ai benefici della vita americana». I cittadini cattolici, come ripete ancora Wenski, non sono «di serie B» per il solo fatto di essere credenti: «La Francia non ha alcun problema a sostenere i genitori che mandano i loro figli nelle scuole cattoliche. Lo stesso vale per Canada, Australia, ecc.», ma perché invece negli Stati Uniti questo non accade pienamente resta un forte punto di critica dei vescovi Usa all’ordinamento a stelle e strisce. Ma attenzione, la situazione della libertà religiosa vede altri Paesi nel mondo con situazioni ben peggiori e preoccupanti: «la libertà religiosa anche in paesi stranieri è minacciata da un ben più duro dispotismo, dal Medio Oriente e la Cina, dove i cristiani sono imprigionati, torturati e uccisi per la loro fede».

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