Cauda “A breve vaccini anche per under 12”/ “Uso mascherina è fondamentale”

- Davide Giancristofaro Alberti

Le parole del professor Roberto Cauda, intervistato stamane in diretta tv su Rai Tre da Agorà: “Possiamo guardare al futuro con serenità se…”

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Il professor Cauda ad Agorà

Roberto Cauda, direttore del dipartimento di Malattie infettive del Policlinico Gemelli, è convinto come la stragrande maggioranza dei suoi colleghi, che la riapertura delle scuole porterà ad un aumento dei casi di covid: “Ci sarà un lieve aumento dei contagi legato alla variante Delta con la riapertura delle scuole”. Parole rilasciate stamane ad Agorà, in diretta tv su Rai Tre, ospite di Luisella Costamagna. “Io credo che se si raggiungeranno gli obiettivi sulla campagna vaccinale – ha continuato Cauda – se oggi quelle persone da 12 a 18 anni incrementeranno la percentuale di vaccinati e se un domani ci fosse la possibilità anche di vaccinare quelli più piccoli (e sembrerebbe essere dietro l’angolo secondo gli studi che arrivano in queste settimane) io credo che si possa guardare al futuro con una certa serenità”.

Fondamentale, secondo il professor Cauda, sarà continuare ad utilizzare con diligenza la mascherina, il dispositivo di protezione individuale più importante in caso di pandemia: “L’importante è che la usino tutti la mascherina. Se tutti utilizzano la mascherina, la qualità della mascherina perde significato. Noi sappiamo che ci sono alcune mascherine, le Ffp2, che hanno una maggiore capacità di blocco in entrata soprattutto in presenza di una variante come la delta che è più contagiosa. Quindi evidentemente vanno utilizzate le mascherine, va effettuato il distanziamento così come il lavaggio delle mani”.

CAUDA: “TEST ANTIGENICI MENO SENSIBILI”

Cauda ha parlato anche dell’utilità dei test salivari, precisando: “Per tutti i tipi di test la differenza la fa se è un test biomolecolare o un test antigenico sicuramente sono affidabili anche quelli antigenici ma hanno una sensibilità minore. Sono favorevole al test salivare, ma i test biomolecolari fotografano una realtà quindi e durano 24-48 ore e quindi non servono per uno screening periodico e non assicurano una garanzia nel tempo”.

Infine Cauda ha ‘annunciato’ l’arrivo del vaccino anti covid anche per gli under 12, così come spiegato tempo fa da Fauci, fra la fine di quest’anno e l’inizio del 2022: “La vaccinazione nei bambini più piccoli è attesa, saranno gli organismi internazionali come l’FDA a dare l’autorizzazione, faranno la valutazione che sarà estremamente rigorosa, come sempre. Io credo che non ci sarà ancora molto tempo prima che siano disponibili anche per i più piccoli”.



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