Cavaleri (Ema) “Ok a vaccino 6-11 anni a novembre”/ “Poi si arriverà ai neonati”

- Davide Giancristofaro Alberti

Il dirigente dell’Ema, Marco Cavaleri, spiega che il vaccino anti covid per i più piccoli dovrebbe arrivare entro il mese di novembre: le sue parole

vaccini bimbi
Vaccini ai bambini (LaPresse, 2021

Marco Cavaleri dell’Ema annuncia come l’approvazione del vaccino anti covid per la prima fascia al di sotto di quella attualmente vaccinabile, 6-11 anni, potrebbe arrivare già nel giro di un paio di mesi/un mese e mezzo. Parlando stamane con i microfoni del quotidiano Repubblica il responsabile della task force per i vaccini e le terapie anti-Covid dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema), ha spiegato: “Il vaccino anti-Covid per i bambini è in arrivo? Pfizer ci darà i dati sui 6-11 anni a inizio ottobre. La valutazione da parte nostra prenderà 3-4 settimane. A inizio novembre dovrebbe arrivare anche Moderna. Poi si scenderà d’età, fino ad arrivare ai neonati“.

Numerose le mamme che chiedevano un farmaco anti covid anche per i propri piccoli, e fra una sessantina di giorni potrebbe arrivare il via libera definitivo. Di conseguenza, dovrebbero scattare subito dopo le somministrazioni dei vaccini a quella fascia di età che ricordiamo, comprende i ragazzini delle elementari.

CAVALERI, EMA: “POCHISSIME CONTROINDICAZIONI NEL VACCINO AI BIMBI”

Il vaccino per i più piccoli verrà somministrato sempre attraverso la puntura, e ciò potrebbe rappresentare un deterrente vista la nota e giustificata paura dei bimbi verso gli aghi: “Serviranno sempre due iniezioni? Presumibilmente sì – spiega a riguardo Cavaleri – riceveremo i dati sui vari dosaggi e vedremo quale sarà il più indicato. Ma penso che per i bambini potrebbe bastare una quantità più bassa di principio attivo, forse anche di molto, possibilmente anche con meno effetti collaterali”.

Il vaccino anti covid per la fascia di età 6-11 anni sarà più che sicuro: “Effetti collaterali? Tra gli adolescenti, Stati Uniti e Israele hanno visto casi molto rari di miocardite, 60-70 ogni milione di vaccinati. Nulla di grave, in genere si risolvono in un paio di giorni”. Il dirigente di Ema non si sbilancia comunque se consigliare o meno il vaccino ai bimbi: “Il nostro è un ruolo tecnico. Analizziamo i dati e valutiamo rischi e benefici, soprattutto per gli individui più che per la società”.



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