CDM DRAGHI, DECRETO RINVIO ELEZIONI IN AUTUNNO/ Lamberto Giannini nuovo n.1 Polizia

- Niccolò Magnani

Cdm Governo Draghi, nominato Lamberto Giannini nuovo Capo della Polizia, successore di Franco Gabrielli. Decreto rinvio Elezioni tra 15 settembre e 15 ottobre

Governo Draghi
Governo Draghi al Senato: Giorgetti, Patuanelli, Lamorgese, Garofoli e Cartabia (LaPresse)

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto legge che rinvia le Elezioni previste in Primavera tra il 15 settembre e il 15 ottobre 2021: nel corso della riunione a Palazzo Chigi il Governo Draghi ha nominato il nuovo capo della Polizia, Lamberto Giannini, confermando le anticipazioni della vigilia. Successore e fedelissimo di Gabrielli, Draghi ha scelto l’attuale Capo della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero degli Interni, scelto proprio dalla ministra Lamorgese nel dicembre 2020.

«Mi congratulo con il prefetto Lamberto Giannini che da oggi è il nuovo Capo della polizia – Direttore generale della pubblica sicurezza», spiega la titolare del Viminale, «La nomina del prefetto Giannini è stata deliberata dal Consiglio dei Ministri – su proposta del ministro dell’Interno – in virtù di un curriculum di eccellenza e di un apprezzamento sulle qualità personali e professionali, condiviso a tutti i livelli istituzionali, che la rendono ancor di più solida garanzia per i cittadini e per le forze di polizia», aggiunge la Lamorgese.

LA BOZZA DEL DECRETO SU RINVIO ELEZIONI

Il Consiglio dei Ministri numero 5 del Governo Draghi è ufficialmente convocato per le ore 17 a Palazzo Chigi: sul tavolo, oltre alla nomina del Capo della Polizia e alla discussione sulle diverse leggi regionali, il Decreto Legge con Disposizioni urgenti per il differimento di consultazioni elettorali per l’anno 2021. Il rinvio del voto per Regionali, Suppletive e Comunali verrà fissato tra il 15 settembre e il 15 ottobre 2021: questo prevede la bozza del Dl visionato dall’Ansa e che sarà discusso in Cdm questo pomeriggio, dunque è ancora suscettibile di modifiche.

Comunali in 1200 Comuni, Regionali Calabria e Suppletive a Siena per la Camera: lo slittamento arriverebbe a causa «del permanere del quadro epidemiologico da Covid-19 diffusamente grave su tutto il territorio nazionale e dell’evolversi di significative varianti del virus che presentano carattere ulteriormente diffusivo del contagio», si legge ancora nella bozza del testo. Per l’intero anno 2021, conclude il Dl che presenterà la Ministra Lamorgese, «limitatamente alle elezioni Comunali e circoscrizionali il numero minimo di sottoscrizioni richieste per la presentazione delle liste e candidature è ridotto ad un terzo».

VERSO RINVIO ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Sempre in attesa della convocazione ufficiale del nuovo Consiglio dei Ministri – a questo punto restano le ipotesi oggi pomeriggio o domani in giornata – emerge con maggiore chiarezza il secondo importante punto – dopo la nomina del Capo della Polizia – che dovrebbe trovarsi all’ordine del giorno del Governo Draghi. Con l’allerta Covid che sale in tutto il Paese per le varianti, le autorità sanitarie e politiche starebbero pensando ad un rinvio delle Elezioni Amministrative previste in Primavera: dalle Regionali dell’11 aprile in Calabria alle Suppletive di Siena, e soprattutto le Comunali in 1200 Comuni entro fine giugno (con al voto Roma, Napoli, Milano, Torino).

Il decreto legge di rinvio delle Amministrative sarebbe già sul tavolo del Ministro degli Interni Luciana Lamorgese e potrebbe arrivare in Cdm proprio nelle prossime ore. Lo slittamento potrebbe cadere tra settembre e ottobre con l’ipotesi di una sola data “Election Day” per Regionali calabresi e Comunali. L’indirizzo già lo aveva dato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel giorno dell’incarico affidato a Mario Draghi: «rischio epidemiologico di un ritorno al voto in primavera».

OGGI NUOVO CDM?

È atteso in giornata il Consiglio dei Ministri del Governo Draghi per la nomina del nuovo Capo della Polizia di Stato, in sostituzione di Franco Gabrielli fresco sottosegretario della Presidenza del Consiglio alla Sicurezza Nazionale: il Cdm dovrebbe tenersi alle ore 9, al più tardi nella giornata di domani, con all’ordine del giorno per l’appunto la nomina della Polizia e il rinnovo dei vertici dell’Agenzia del Demanio.

Secondo quanto l’Adnkronos ha raccolto e anticipato, dovrebbe toccare ad Alessandra Dal Verme il ruolo che al momento è ancora in capo ad Antonio Agostini, pre-allertato però negli scorsi giorni da una telefonata del Ministro MEF Daniele Franco. Dal Verme è l’attuale ispettore generale per gli affari economici del Mef e dovrebbe essere promossa al ruolo in Agenzia dopo l’accordo trovato tra Franco e il Premier Mario Draghi riunitosi ieri pomeriggio a Palazzo Chigi. Non è ancora certo se già da questo Cdm, ma il Governo medito il rinvio delle Elezioni Amministrative in primavera verso l’autunno: serve però un Decreto legge nuovo e si sta studiando l’effettiva possibilità di una decisione tanto importante quanto “divisiva”.

NOMINA CAPO POLIZIA, CHI C’È IN POLE

Dopo aver sistemato i nodi politici con la nomina di 39 sottosegretari e la gestione della pandemia – Curcio alla Protezione Civile al posto di Borrelli, il generale Figliuolo al posto del commissario Domenico Arcuri – ora il Presidente del Consiglio si appresta a sistemare gli ultimi tasselli nelle nomine pubbliche: in pole position per sostituire Gabrielli alla guida della Polizia è il fedelissimo dell’attuale sottosegretario di Palazzo Chigi, Lamberto Giannini ma nel toto-nomi riportato da Adnkronos e Fatto Quotidiano c’è spazio per altre figure eminenti dello Stato. Vittorio Rizzi, attuale vice capo della Polizia e n.1 della Direzione Centrale Anticrimine, ma anche Francesco Messina, dirigente centrale Anticrimine e investigatore della Dia di Milano.

Ci sarebbero poi anche l’attuale prefetto di Roma Matteo Piantedosi nella lista dei nomi pronti ad essere valutari dal Consiglio dei Ministri in giornata: secondo l’Adn resta comunque Giannini il super favorito alla successione, esperto di antiterritorismo e responsabile degli arresti per gli attentati D’Antona e Biagi nei primi anni Duemila. Nel 2005 fu Giannini a coordinare la localizzazione e l’arresto a Roma di uno dei terroristi che tentò di farsi esplodere nella metropolitana di Londra.

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