DECRETO NATALE, OK CDM/ Dpcm: no spostamenti 21 dicembre-Epifania, norme seconde case

- Niccolò Magnani

Cdm approva Decreto legge ‘Natale’ che “estende” Dpcm a 50 giorni: regole spostamenti e coprifuoco. Tutte le disposizioni del Governo Conte dal 4 dicembre al 6 gennaio

Conte presenta Dpcm
Il premier Giuseppe Conte (LaPresse)

All’1.30 di questa notte il Cdm ha approvato il nuovo Decreto Natale, ovvero il testo che fungerà da “cornice” per il prossimo Dpcm in arrivo oggi (ma in vigore dal 4 dicembre): come già avevamo anticipato qui, il nuovo decreto legge varato dal Governo Conte-2 estende il limite massimo di vigenza dei Dpcm portandolo da 30 a 50 giorni. In attesa che in giornata il Premier Conte, sentite le Regioni e il Cts, firmi il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio (con valore dal 4 dicembre fino, potenzialmente, al 15 gennaio prossimo) con tutte le regole specifiche sulle feste di Natale, il nuovo Decreto “Covid” stabilisce che:

– dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 vietati gli spostamenti tra Regioni diverse (compresi quelli da o verso le province autonome di Trento e Bolzano), ad eccezione degli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute;

– il 25 e il 26 dicembre 2020 e il 1° gennaio 2021 saranno vietati anche gli spostamenti tra Comuni diversi, con le stesse eccezioni (comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute);

– anche dal 21 dicembre al 6 gennaio, sarà comunque sempre possibile rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione;

– dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 sarà vietato spostarsi nelle seconde case che si trovino in una Regione o Provincia autonoma diversa dalla propria. Il 25 e 26 dicembre 2020 e il 1° gennaio 2021 il divieto varrà anche per le seconde case situate in un Comune diverso dal proprio.

Da ultimo, il Cdm stabilisce che le nuove norme che verranno inserite nel Dpcm – indipendentemente dalla classificazione in livelli di rischio e di scenario delle diverse Regioni (quindi anche in zone gialle) – possano disporre proprio dal 21 dicembre al 6 gennaio su tutto il territorio italiano «specifiche misure tra quelle già previste elencate dalle norme primarie».

ORDINE DEL GIORNO DEL CDM

Alle ore 21 il Governo Conte ha convocato un nuovo Consiglio dei Ministri dall’ordine del giorno finora molto “generico” ma che dovrà in sostanza approvare la cornice normativa nella quale inserire il prossimo Dpcm 3 dicembre. Sono in sostanza solo due gli articoli del nuovo mini-decreto legge: in primis, vietare gli spostamenti tra Regioni anche in zona gialla dal 21 dicembre fino al 7 gennaio; in secondo luogo, prolungare la validità del Dpcm da 30 fino a 50 giorni. In attesa infatti di varare il nuovo Dpcm (la firma domani, le regole in vigore da venerdì 4 dicembre), serve una norma di “rango superiore” per poter vietare gli spostamenti individuali anche in quelle zone gialle che per il Dpcm stesso “normalmente” consentirebbe: questa “cornice” sarà varata stasera dal Cdm n.82 nel nuovo decreto legge, salvo poi implementare domani tutti i contenuti del Dpcm “giustificati” dalla norma già approvata nelle prossime ore. La restante parte dell’ordine del giorno fissato dal Consiglio dei Ministri prevede: LEGGI REGIONALI- Esame, ai sensi dell’articolo 127 della Costituzione, di leggi regionali; PROVVEDIMENTI DI PROTEZIONE CIVILE A NORMA DELL’ARTICOLO 24, COMMA 3, DEL DECRETO LEGISLATIVO N. 1 DEL 2018; PROVVEDIMENTO A NORMA DELL’ARTICOLO 143 DEL TESTO UNICO DELLE LEGGI SULL’ORDINAMENTO DEGLI ENTI LOCALI; Proposta di proroga dello scioglimento di un consiglio comunale; VARIE ED EVENTUALI.

LE PRINCIPALI REGOLE DEL NUOVO DPCM

Oggi in Parlamento il Ministro della Salute Roberto Speranza ha presentato sia il nuovo piano vaccini anti-Covid per il 2021 e sia, di fatto, anticipato i punti salienti del nuovo Dpcm “Natale” in vigore dal prossimo 4 dicembre: in primo luogo, «riconfermare il modello delle classificazione delle regioni per scenario e indice di rischio. Il sistema delle tre zone ha dato risultati soddisfacenti. L’impianto di fondo è corretto e sta funzionando, ci consente di agire rapidamente e in modo proporzionale al variare delle condizioni epidemiologiche». Seconda linea del Governo, annuncia Speranza «per affrontare Natale e Capodanno le limitazioni dovranno essere rafforzate anche nel quadro di un coordinamento europeo che il nostro paese ha promosso nelle ultime settimane». Verranno così suddivisi in due momenti distinti le restrizioni del Dpcm (da qui la necessità di una cornice normativa particolare permessa dal nuovo Decreto legge in approvazione stasera nel CdM): dal 4 al 21 dicembre, rimarrà la suddivisione in fasce di rischio (gialla, arancione e rossa) con le specifiche norme già presenti; dal 21 dicembre al 7 gennaio invece verranno disincentivati gli spostamenti all’estero (quarantena di 15 giorni di rientro in Italia), limitati gli spostamenti tra le Regioni (anche in zona gialla), limitati spostamenti tra i Comuni ma solo nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno. Per tutte le altre regole che verrano inserire nel prossimo Dpcm, il sunto delle anticipazioni prevede: scuole aperte in presenza ma solo a gennaio; divieto di spostarsi verso le seconde case dopo il 21 dicembre; shopping ok fino alle 21, centri commerciali aperti nel fine settimana; bar-ristoranti aperti ma solo fino alle 18 in zona gialla, chiusi i giorni di Natale e Capodanno; coprifuoco fissato alle 22 (niente messe di mezzanotte).



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