Checco Zalone, prime immagini film “Tolo tolo”/ “Prende in giro migranti”: è polemica

- Dario D'Angelo

Checco Zalone, le prime immagini dal set di “Tolo tolo”, il nuovo film dell’attore e regista pugliese in uscita al cinema dal prossimo 1 gennaio 2020.

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Checco Zalone, foto dal set di "Tolo tolo" (foto da Chi)

Si intitola “Tolo tolo” il film di Checco Zalone che arriverà al cinema a partire dal prossimo 1 gennaio 2020. Una pellicola, la quinta dell’attore barese, che promette di fare la voce grossa al botteghino durante le feste. Ed è proprio di questo film che “Chi“, il settimanale diretto da Alfonso Signorini, pubblica nel numero in edicola domani, mercoledì 4 dicembre 2019, le prime immagini dal set girate per la promozione del film. Poche scene, intendiamoci, ma abbastanza da scatenare polemiche sui social per il loro contenuto. Nel video, infatti, il comico pare intento a prendere in giro un gruppo di extracomunitari facendoli cantare e suonare sotto le sue finestre. Una condotta che non è piaciuta a molti utenti, che lo hanno accusato – come già in passato – di banalizzare questioni rilevanti come discriminazione e razzismo.

Checco Zalone, subito polemiche per Tolo tolo

C’è da dire che anche questo è parte dell’umorismo di Checco Zalone, attore comico che non ha mai avuto interesse particolare nel mostrarsi al pubblico come “politicamente corretto“. Era dunque lecito attendersi che in “Tolo tolo“, film girato tra Italia e Africa, Zalone, che per la prima volta è anche regista del film, decidesse di affrontare con la sua inimitabile verve ironica temi scottanti come quelli sui migranti che occupano tutti i giorni le trasmissioni televisive italiane. Fra le poche certezze relative al film vi è quella che vede la collaborazione alla sceneggiatura di Paolo Virzì. La produzione è come sempre di Pietro Valsecchi con la sua Taodue. Ma cosa significa l’espressione “Tolo Tolo” che dà il nome al film? Il riferimento è al saluto che un bimbo africano rivolge al protagonista incontrandolo per la prima volta. Le comparse africane, da quel che si apprende, sarebbero state reclutate da centri di accoglienza romani. Notizia per gli appassionati del genere: per il film Zalone avrebbe composto due nuovi film.



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