Chi ha i capelli rossi prova meno dolore, perché?/ Studio: merito di una molecola…

- Alessandro Nidi

Capelli rossi e soglia del dolore, c’è una connessione? Secondo uno studio americano sì: ecco da cosa dipenderebbe

Ed Sheeran
Il cantante Ed Sheeran (Web, 2020)

I capelli rossi consentono alle persone di provare meno dolore rispetto a chi, invece, li ha biondi, castani o scuri: questo è il verdetto emesso dai ricercatori del Massachusetts General Hospital di Boston e pubblicato sulle colonne della rivista “Science Advances”, sulle quali campeggiano i risultati di uno studio condotto su alcuni topi fulvi, i quali presentano una mutazione genetica specifica all’interno delle cellule deputate a produrre pigmenti, i melanociti di pelle e capelli.

A riportare la notizia in Italia è “Il Corriere della Sera”, che spiega come su queste cellule siano presenti “specifici recettori che rispondono alla melanocortina circolante, ormone generato nell’ipofisi e che induce la sintesi di melanina: la melanocortina modifica la produzione di pigmento da uno giallo/rosso, la feomelanina, alla classica melanina marrone/nera. In chi è rosso, però ,il recettore è mutato e non risponde all’ormone, così le chiome assumono il colore fulvo e la pelle non si abbronza perché non produce melanina”. Cosa c’entra però tutto questo discorso con il dolore? La spiegazione è fornita dagli stessi ricercatori.

HAI I CAPELLI ROSSI? ALLORA SEI PIÙ RESISTENTE AL DOLORE

A spiegare la correlazione tra capelli rossi e soglia del dolore è stato David Fisher, direttore del Massachusetts General Hospital Cutaneous Biology Research Center, il quale ha scoperto, come riportato da “Il Corriere della Sera”, che la mutazione del recettore di chi ha i capelli rossi “si associa a una minor produzione di una molecola, la proopiomelanocortina, che poi viene tagliata in due ormoni con effetti opposti sulla sensibilità al dolore: uno la riduce, agendo sui recettori per gli oppioidi, l’altro la aumenta grazie all’azione su altri recettori per la melanocortina coinvolti nella percezione del dolore”. Fisher su “Science Advances” ha dichiarato che, di conseguenza, “vince la trasmissione attraverso le vie degli oppioidi e chi è rosso sente meno il dolore. Tutto questo conferma che ognuno di noi ha una soglia diversa del dolore e che questa può dipendere anche da elementi come la pigmentazione e il colore dei capelli. Inoltre, suggerisce che farmaci mirati a inibire i recettori per la melanocortina potrebbero essere usati per modulare la sensibilità al dolore e come antidolorifici”.



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