“Chi non si vaccina rischia long Covid”/ Ilaria Capua “Effetti su sistema nervoso”

- Alessandro Nidi

Ilaria Capua è intervenuta a “Dimartedì” per sottolineare i rischi esistenti per chi rifiuta il vaccino, sottolineando: “È la sola arma che possediamo”

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Ilaria Capua, virologa romana (Foto LaPresse)

Ilaria Capua, direttrice dell’One Health Center dell’Università della Florida, è intervenuta ai microfoni della trasmissione di La7 “Dimartedì” per commentare la situazione connessa al Coronavirus e, in particolar modo, all’esigenza di incrementare con decisione il numero delle persone vaccinate. “Noi dobbiamo vaccinarci, perché abbiamo lo strumento per evitare il crollo del sistema sanitario – ha asserito –. Se non ci vacciniamo, rischiamo che dopo l’estate ricominciamo da zero. Nessun Paese può permettersi questo”.

“Purtroppo – ha aggiunto – gli indecisi sui vaccini sono determinanti, proprio come nelle elezioni politiche. In questo caso, l’indeciso è soltanto una pedina, che non si difende come dovrebbe e che diventa uno strumento di diffusione dell’infezione. Chi non si vaccina rischia di infettarsi e di sviluppare il ‘long Covid‘, di cui si parla poco. Dopo altre pandemie, come ad esempio la Spagnola, ci sono state ripercussioni a lungo termine sulla salute delle persone colpite, come quelle sul sistema nervoso centrale”.

ILARIA CAPUA: “BISOGNA VACCINARSI”

Ilaria Capua ha poi aggiunto ai microfoni di “Dimartedì” che “il virus può avere complicazioni ed effetti a lungo termine che non siamo ancora in grado di definire. Anche solo per questo, le persone si devono vaccinare, altrimenti rischiamo di tornare a una situazione di grandissima crisi”. Sono in molti, però, coloro che scelgono di rifiutare le dosi del vaccino anglo-svedese AstraZeneca (1.500.000 italiani, ovvero il 22,3% dei convocati). “Questo ci costerà cifre immense – ha commentato l’esperta -, perché alcune di quelle persone che hanno respinto il vaccino si ammaleranno e quindi andranno a sovraccaricare un sistema che adesso sta tirando il collo fuori dall’acqua, con il lento calo dei decessi e la diminuzione dei contagi. Non possiamo rischiare che questa tendenza si inverta di nuovo”. Insomma, la strada da seguire sembra essere tracciata: soltanto il vaccino può traghettare l’uomo fuori da una pandemia tanto impronosticabile quanto letale.



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