Chiara Poggi, chi era/ Uccisa 15 anni fa nella villa di Garlasco: “Timida, pudica…”

- Emanuela Longo

Chi era Chiara Poggi, la giovane uccisa a soli 26 anni nella sua villa di Garlasco? La laurea in Economia e tutta una vita davanti

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Chiara Poggi, Chi l'ha visto

Chiara Poggi, chi era? Quasi 15 anni fa il delitto di Garlasco

E’ il 13 agosto 2007 quando il nome di Chiara Poggi entra con prepotenza nella cronaca nera nazionale, restandoci per diversi anni. All’epoca dei fatti Chiara aveva appena 26 anni ed un futuro davanti, spezzato all’improvviso in un torrido giorno d’estate, pochi giorni prima di Ferragosto, proprio nella sua villetta di Garlasco ma lontana dai suoi affetti, i genitori ed il fratello, che in quel momento erano in vacanza. Oggi Chiara Poggi avrebbe avuto 41 anni, sarebbe stata una donna, con la sua laurea in Economia, e chissà, magari lo stesso lavoro da impiegata che svolgeva all’epoca della sua uccisione. La sua vita, tuttavia, si interruppe per sempre quasi 15 anni fa.

Chiara Poggi, nata a Vigevano nel 1981, aveva conseguito la laurea in Economia a pieni voti e lavorava come stagista presso uno studio commerciale di Milano. Da circa quattro anni era fidanzata con Alberto Stasi, studente di Economia alla Bocconi, due anni più giovane di lei ed in procinto di ultimare la tesi di laurea. La sera precedente al suo omicidio, la coppia trascorse del tempo insieme: mangiarono una pizza in casa di lei, poi verso l’una il ragazzo lasciò l’abitazione. La mattina seguente, non rispondendo alle telefonate del ragazzo, quest’ultimo si recò presso la sua abitazione trovando il cadavere di Chiara Poggi, riversa a terra sulle scale della cantina.

La vita di Chiara Poggi interrotta a 26 anni

A ripercorrere la vita di Chiara Poggi è stato il quotidiano La Stampa: primogenita di Rita Preda e Giuseppe Poggi, fu figlia univa fino alle elementari, quando nacque il fratellino Marco. Nel frattempo la famiglia si trasferisce nella villetta di via Pascoli, poi divenuta anni dopo teatro del terribile delitto. Intanto, dopo la terza media arrivò per Chiara Poggi il liceo. La sua vita scorreva serena, come quella di tante sue coetanee in un piccolo paese di provincia. Le amiche, le feste con i genitori, qualche volta con le cugine Paola e Stefania, figlie di una sorella del padre.

A 18 anni Chiara Poggi decise di iscriversi alla facoltà di Economia e Commercio a Pavia. E’ la ragazza acqua e sapone, mai troppo appariscente e sempre molto educata. Sono i suoi stessi genitori, dopo la morte, a descriverla “Timida, pudica, non le piaceva dare troppa confidenza”. Durante le indagini le foto ed i video trovati evidenziarono una normale vita sentimentale, come quella di qualunque giovane donna. E’ nell’anno della tesi che iniziò a frequentare con una certa assiduità Alberto Stasi: “Per noi era diventata presto come un terzo figlio”, raccontarono i genitori di Chiara Poggi. E’ il 2007 quando lei iniziò a lavorare come stagista in una azienda di Milano mentre lui è impegnato nella preparazione della tesi. Dai loro messaggi emerge un rapporto sereno e l’immagine di una coppia unita ed affiatata. A luglio trascorsero alcuni giorni insieme a Londra ma fu durante le vacanze dei genitori che Chiara Poggi e Alberto iniziarono una sorta di prova di convivenza. Il 15 agosto sarebbero dovuti andare a Spotorno, ma Chiara Poggi fu uccisa due giorni prima.





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