Chico Forti/ Ergastolo in Usa “omicidio Dale Pike? Innocente”: sul rientro in Italia…

- Emanuela Longo

Il documentario in prima visione sulla vicenda giudiziaria di Chico Forti, l’italiano che da oltre 20 anni sconta l’ergastolo negli Usa: “Sono innocente”

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Chico Forti, speciale Le Iene

Chico Forti, il documentario sul Nove sulla sua vicenda giudiziaria

Da oltre 23 anni Chico Forti, ex produttore televisivo e velista italiano, sta scontando l’ergastolo senza condizionale negli Stati Uniti, per un’accusa gravissima che lui ha sempre respinto: omicidio. La complessa vicenda giudiziaria di Enrico “Chico” Forti sarà ripercorsa nel documentario “Chico Forti – Colpevole d’innocenza”, in onda in prima visione televisiva questa sera, sabato 2 luglio, sul Nove a partire dalle ore 21.25 circa.

Era il 15 febbraio 1998 quando Chico Forti venne arrestato, accusato dell’omicidio di Dale Pike, figlio di Anthony Pike, noto albergatore di Ibiza e amico delle star. Pike fu rinvenuto cadavere su una spiaggia di Miami. Tanti i dubbi sulla reale colpevolezza dell’italiano, ma nonostante questo due anni dopo, la Corte di Giustizia di Miami in appena 90 minuti condannò Chico Forti al carcere a vita. Di fronte a quell’ergastolo ritenuto ingiusto, Forti si è battuto sin dall’inizio facendo sentire la sua voce che ha sempre urlato la sua innocenza. Da oltre 20 anni però, l’uomo è detenuto nel carcere di massima sicurezza, il Dade Correctional Institution di Florida City. La sua famiglia, credendo nella sua estraneità ai fatti, si è battuta chiedendo anche la mobilitazione dell’Italia e del mondo politico ma per il momento nulla sarebbe ancora cambiato.

Chico Forti ancora negli Usa: lo zio parla del mancato rientro in Italia

Le prove contro Chico Forti che poste davanti alla giuria di Miami hanno portato ad un rapido nonché unanime verdetto di colpevolezza, in realtà hanno sempre scricchiolato sin dall’inizio. Proprio questo ha spinto la famiglia ma anche criminologi, avvocati e diplomatici in Italia a protestare contro la condanna all’ergastolo a suo carico ritenendola del tutto ingiusta. A scendere in campo anche il tenore e cantante Andrea Bocelli e il cantautore Enrico Ruggeri. Sul piano politico oltre a varie interrogazioni parlamentari è stato massimo l’impegno del ministro degli Esteri Luigi Di Maio e della ministra della Giustizia Marta Cartabia al fine di velocizzare il trasferimento di Chico Forti in Italia dove avrebbe potuto terminare la sua condanna. Tutta, nonostante  l’impegno di Ron de Santis, governatore della Florida, l’ex produttore televisivo è tuttora in carcere negli Stati Uniti.

A spiegarne il motivo, come riporta La Voce del Trentino online, sarebbe stato lo zio Gianni Forti su voce24news che ha svelato perché il nipote, a distanza di due anni, non sarebbe ancora stato trasferito in Italia: “Il discorso è solo politico, il cambiamento purtroppo dell’amministrazione con la nomina di Biden ha cambiato molte cose”, ha ammesso.





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