CHRISTIAN DE SICA/ “Papà Vittorio era una giocatore d’azzardo” (Domenica In)

- Emanuele Ambrosio

Christian De Sica ospite a Domenica In parla del fratello Manuel, della madre, ma anche della moglie Silvia Verdone e del padre Vittorio De Sica

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Christian De Sica, Domenica In

Christian De Sica si è raccontato a cuore aperto da Mara Venier a Domenica In. Dal rapporto con il padre, il grande Vittorio De Sica, fino al matrimonio e all’amore con Silvia Verdone. Attore di successo, Christian ha ricordato il padre Vittorio rivelando: “non ci ha lasciato in una situazione finanziaria felice perché era un giocatore d’azzardo”, ma poco dopo ha precisato “ha fatto bene però, si è goduto la vita, e mi ha lasciato tanto altro, non i soldi, ma cose più importanti”. Non solo, Christian ha raccontato che il sogno del padre era che si laureasse, ma lui sin da piccolo era predestinato a lavorare nel varietà. La morte di Vittorio De Sica ha sicuramente segnato la sua vita e ha un rimpianto: “mi dispiace che se ne sia andato così presto perché avrebbe potuto darmi dei consigli. All’inizio mi paragonavano a lui, ma è impossibile. Lui era un maestro del cinema, io volevo fare cose diverse”. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

“Manca mio fratello Manuel, morte di mamma dolorosa”

E’ stato molto toccante, nel corso della sua ospitata a Domenica In, il ricordo che la trasmissione ha voluto fare per il fratello do Christian De Sica, Manuel, recentemente scomparso. Una sorpresa molto gradita dallo stesso attore che ha commentato commosso, dopo aver visionato un filmato: “Mio fratello mi manca, ma la perdita più dolorosa è stata quella di mia madre. Sono fortunato perché mio padre lo vedo ovunque, nei film o nei video televisivi. Di mia madre ho solo fotografie”, ha commentato. Prima di ricordare il suo ultimo film che vede nel cast anche Gian Marco Tognazzi e Carlo Buccirosso, Christian De Sica ha voluto ricordare anche la sua famiglia composta da Silvia Verdone e dai suoi due figli, Brando e Maria Rosa. Il primo sta fornendo un importante aiuto anche al suo fianco alla regia. Un pensiero anche all’amico e collega Massimo Boldi: “Lo scorso anno siamo tornati insieme a fare un film. Non è detto che non torniamo insieme prossimamente eh?”, ha chiosato. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

“Ho paura della malattia, la povertà? Non m’importa”

Subito dopo l’ingresso di Christian De Sica, Mara Venier ha voluto subito omaggiare il suo ospite con una clip sulla sua pazzesca carriera. “All’inizio voleva cantare”, ha dichiarato. “Io ero iscritto all’Università, mio padre Vittorio si vantava di questo, ma per fortuna non ho continuato perchè di nascosto con mia madre facevo le serate nelle feste di piazza, il batterista era Massimo Boldi”, ha rivelato ancora, “meno male che ho fatto così, se avessi continuato a fare l’università sarei stato un fallito. Mio padre era un giocatore, si giocava tutto…”, ha poi aggiunto. Ha sofferto per questa situazione, gli ha domandato Mara. “Ma no, si è divertito e ha fatto bene… mi ha lasciato tante altre cose, non con i soldi ma più importanti2, ha replicato. Quindi ha raccontato alcuni aneddoti legati al padre prima della sua morte avvenuta a Parigi. “Mamma mi ha chiamato per dirmi che mancava poco…”, quindi si è precipitato in ospedale ed anche in quel frangente il grande regista fu autore di una battuta, proprio pochi istanti prima di morire. “E stata dura ma si è divertito e mi ha fatto ridere fino all’ultimo. Lui diceva di goderci ogni istante della nostra vita perchè passa. ‘Goditi ogni istante perchè la vita è bella’, diceva”. “La mia superficialità mi ha salvato da tante cose”, ha proseguito. La sua è stata una infanzia molto felice: “quando c’ero mio padre vivevo benissimo, ero viziato”, ha dichiarato. Successivamente però, la sua famiglia si è ritrovata con grandi problemi economici. “Allora usavo il bus, saltavo i pasti, non c’erano soldi, ma anche in quel momento non me ne sono accorto perchè vedevo sempre le cose positive. La malattia mi spaventa ma della povertà non me ne frega nulla”, ha commentato. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

Christian De Sica oggi a Domenica In

Christian De Sica è ospite della nuova puntata di “Domenica In”, il programma di successo condotto da Mara Venier su Rai1. L’attore è pronto a raccontarsi tra vita privata e lavorativa: dai successi con Massimo Boldi al rapporto con il padre Vittorio fino al matrimonio con Silvia Verdone. Negli ultimi tempi De Sica è cambiato; un cambiamento che si è espresso anche nel fisico visto che ha messo qualche chilo di troppo come ha lui stesso ammesso durante un’intervista rilasciata al settimanale Chi: “ultimamente, in effetti, non faccio più il figlio di papà o l’industriale fedifrago, faccio dei poracci. La verità è che me so’ invecchiato e me so’ ingrassato e allora mi travesto”. Sul grande schermo, infatti, il bel Christian non interpreta più il ruolo del fedifrago ricco ed amante delle belle donne, un cambiamento forse in parte voluto anche per cambiare rotta. Una cosa è certa: la sua amicizia con Massimo Boldi con cui è tornato a recitare nel film “Amici come prima” che ha segnato il ritorno della coppia dei cinepanettoni dopo tredici anni.

Christian De Sica rivela oggi: “Papà mi lasciò alla fame”

Figlio del grande Vittorio De Sica, Christian ultimamente ha rivelato al Fatto Quotidiano che il padre è scomparso troppo presto lasciandogli una situazione economica non facile. “Papà mi lasciò alla fame, ma poi i cinepanettoni mi hanno dato da mangiare. Da mio padre Vittorio solo miseria e debiti. Ma alla prima di Vacanze di Natale ho detto a mia moglie Silvia: “Se magna”. Un racconto inaspettato quello del figlio del grande Vittorio che non nasconde di aver patito la fame con la moglie Silvia Verdone: “io e mia moglie abbiamo proprio sentito i crampi allo stomaco. Quando ci siamo conosciuti mio padre era morto da poco, io ero senza una lira in tasca, solo i debiti precedenti. Che fame. All’epoca saltavamo i pasti, e pensare che vengo da una famiglia all’antica, dove dovevamo stare tutti a tavola e si mangiava dal l’antipasto al gelato. Sempre. Infatti superavo i cento chili, avevo un po’ di pancia, insomma ero grassottello. E da bravo figlio di borghesi andavo a scuola con l’autista. Mentre i primi tempi con Silvia una vera tragedia economica, l’esatto opposto. Una volta giravo un film in Francia, e parliamo della fine degli Settanta, a colazione ci davano due uova con la pancetta, io le prendevo e le davo a mia moglie. Per me era il digiuno”

Christian De Sica: “la sferzata me l’ha data Maurizio Costanzo”

La svolta come artista arriva grazie a Maurizio Costanzo. A rivelarlo è stato proprio Christian De Sica in una lunga intervista: “una bella sferzata me l’ha data Maurizio Costanzo quando non era ancora il Maurizio Costanzo che conoscono tutti, ma un autore di programmi Rai. Lavoravamo al varietà del sabato sera, a un certo punto, durante una chiacchierata, ha sentenziato: ‘A te non crederanno mai come uomo democratico, con questa faccia, queste espressioni e fisico, non è plausibile. Tu devi puntare al ruolo di figlio di papà, tutti penseranno che sei uno stronzo e ti noteranno”. Poi sono arrivati i cinepanettoni con cui ha svoltato, anche se ha un ripianto legato al padre: “è stata una figura importante, purtroppo l’ho perso solo a 23 anni, ma in quegli anni mi ha aiutato a capire come fare questo mestiere. Avrei voluto chiedergli delle cose in più”.

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