Ciccozzi: “Mascherine essenziali sui mezzi pubblici”/ “Sintomi Omicron durano poco”

- Davide Giancristofaro Alberti

Secondo il professor Ciccozzi è fondamentale mantenere la mascherina sui mezzi di trasporto. Il noto epidemiologo parla anche dei sintomi di Omicron 5

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Massimo Ciccozzi (Unomattina, 2022)

La mascherina è essenziale sui mezzi di trasporto e ne è fermamente convinto il noto professor Massimo Ciccozzi, epidemiologo e direttore dell’unità di ricerca statistica-medica ed epidemiologica molecolare dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Intervistato oggi da Riformista Tv in merito a questa nuova ondata di casi covid ha spiegato: “Mascherina? Sui mezzi di trasporto è essenziale. Omicron 5 è molto contagiosa, ha la stessa contagiosità del morbillo. Presenta dei sintomi un po’ più impegnativi, febbre un po’ più alta, ma si esaurisce nel giro di tre, quattro giorni. Ciò non toglie che la mascherina vada indossata, visto che non abbiamo molti studi sul cosiddetto long covid”.

Sulla situazione attuale del sistema sanitario nazionale, dopo due anni e mezzo di pandemia di covid: “Questi due anni di covid ci hanno trovato impreparati, sicuramente perché le strutture, territoriali soprattutto erano in defaillance, distrutte da 15 anni di una sanità che non teneva conto del territorio. Chiaramente ciò è stato dannoso. La forza delle persone che lavoravano è stata tuttavia incredibile, soprattutto medici e infermieri in prima linea, senza grandi strutture e aiuti. Mancavano mascherine, guanti. hanno fatto tutto il possibile e l’impossibile”.

CICCOZZI: “IL COVID NON PREOCCUPA PIU’ GLI OSPEDALI”

In ogni caso, secondo il professor Massimo Ciccozzi è il momento di trattare il covid come qualsiasi altra patologia: “Siamo arrivati ad un punto in cui possiamo guardare oltre, perché il covid dà ora sintomi che non portano più ad occupare ospedali e terapie intensive, ma anche i ricoveri ordinari. Io dico – a proposito di riformare la sanità– i medici in prima linea, i dipartimenti di prevenzione delle asl, che sono stati distrutti negli ultimi quindici anni, andrebbero riformati perché è la prima linea che evita l’intasamento degli ospedali”. Chiusura dedicata ai dati covid: “Sono stati preoccupanti, ora si stanno stabilizzando, visto che il covid è un virus che si sta endemizzando, si sta adattando a vivere in mezzo a noi, come è naturale che sarebbe successo”.







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