CICLISMO, INVESTITA DA UN SUV SQUADRA SAGAN/ Bora-Hansgrohe, colpito anche Kelderman

- Dario D'Angelo

Ciclismo, un gruppo di 7 corridori della Bora Hansgrohe, la squadra di Peter Sagan, investito da un Suv che non avrebbe rispettato la precedenza.

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Bora Hansgrohe in allenamento, foto da Twitter

Un gruppo di sette corridori della Bora-Hansgrohe, una delle squadre di ciclismo più forti al mondo, nota per essere la compagine dell’ex campione iridato Peter Sagan, è stato investito da un’auto mentre si allenava oggi pomeriggio nella zona sul Garda ed era ormai in vista dell’hotel cui fare rientro. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, ad essere centrati dalla macchina, un Suv guidato da una donna che non avrebbe rispettato una precedenza, sarebbero stati Wilco Kelderman, Rüdiger Selig e Andreas Schillinger (trasportati in ospedale), nonché Marcus Burghardt, Anton Palzer, Maximilian Schachmann e Michael Schwarzmann: questi ultimi sono stati medicati sul posto per ferite e contusioni riportate per poi essere trasferiti in albergo. Ad avere la peggio, in particolare, sarebbe stato Wilco Kelderman, buon corridore di corse a tappe, già maglia rosa all’ultimo Giro d’Italia disputato con la maglia del Team Sunweb.

CICLISMO, INVESTITA DA UN SUV SQUADRA SAGAN

Peter Sagan non faceva parte del gruppo di corridori della Bora Hansgrohe coinvolto nell’incidente. La formazione dello sloveno si trova in Italia per terminare il suo ritiro invernale. Ide Schelling, giovane corridore della compagine tedesca, poco dopo l’incidente ha commentato: “Siamo in albergo in attesa di notizie dei nostri compagni: io sono uno dei fortunati che non aveva partecipato a quella uscita“. Tutti i corridori sono finiti per terra, con Kelderman che nello specifico avrebbe riportato un trauma cranico (ma la Rosea parla di un problema al ginocchio a differenza del Corriere). L’impatto col Suv, stando a quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, è stato frontale: con la macchina che avrebbe tagliato la strada ai corridori, impossibilitati a sterzare. Sempre secondo La Gazzetta dello Sport, i tedeschi Rüdiger Selig e Andreas Schillinger, invece, le prime voci parlano di trauma cranico e lesioni a un braccio

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