Cina, database con migliaia di italiani/ Da Renzi a Berlusconi, schedati per cosa?

- Davide Giancristofaro Alberti

E’ stato scoperto a Shenzhen un database contenente i dati di milioni di persone fra politici, personaggi di spicco, militari ma anche criminali

Renzi
Matteo Renzi, Italia Viva (LaPresse, 2020)

La Zhenhua Data è una società di tecnologia cinese che ha creato un archivio contenente le informazioni personali di milioni di cittadini di interesse, fra cui anche migliaia di italiani: da politici a imprenditori, passando per esponenti di rilievo e perfino militari. A darne notizia sono i colleghi di Repubblica, che raccontano di come questo database contenga le info di ben 2 milioni e 444mila persone, che tra l’altro è stato sottratto alla stessa Zhenhua e poi trasmesso ad una società di intelligence australiana, che a sua volta l’ha reso pubblico spedendolo a dei giornali internazionali. Come analizzato dal Foglio, la sezione italiana comprende 4544 nomi, da Renzi a Veltroni, passando per industriali come Ferrero, ma anche indagati, condannati e ufficiali dell’esercito. Accanto a nome e cognome vi si trovano data di nascita, educazione, profilo social, indirizzo, precedenti penali e via discorrendo. Per le persone più importanti, come ad esempio Renzi e Berlusconi, vi è anche un albero genealogico per ricostruire la parentela.

DATABASE CINESE: IL PRESUNTO LEGAME CON LA POLITICA CINESE

La Zhenhua è stata fondata nel 2018 ed opera a Shenzhen, quella che viene considerata la capitale tecnologia della Cina. Le informazioni che raccoglie sono disponibili in rete, la pratica definita “open intelligence”, e vengono raccolte attraverso sofisticati software che le prendono da giornali, social e varie altre fonti. Una volta prese queste info finiscono in un database chiamato Okidb, l’acronimo di “Oversea Key Information Database”. Lo slogan che si trovava sul sito, ora inaccessibile dopo il furto, era che la missione dell’azienda era quella di “integrare i dati globali open source per aiutare il grande ringiovanimento della nazionale cinese”. Restano molti i dubbi, a cominciare dal capire se vi fosse un collegamento fra lo stesso database e il partito comunista cinese, e diversi analisti hanno fatto notare che spesso e volentieri Pechino si serve di aziende di intelligence private per raccogliere informazioni. Secondo Abc vi sarebbe un’affiliazione fra Zhenua e la China Electronics, colosso delle telecomunicazioni militari, ma pubblicamente non vi è traccia di questo legame. Nella lista delle persone italiane non sono presenti attuali membri del governo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA