Cina: “Si indaghi su bimbi fossa comune Canada”/ Trudeau: “E gli uiguri in Xinjiang?”

- Alessandro Nidi

La Cina e i suoi alleati chiedono l’apertura di un’indagine sulla fossa comune in Canada. Trudeau replica: “Ok, ma noi vogliamo entrare nello Xinjiang”

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Kamloops Indian Residential School (Foto: YouTube)

La Cina e i suoi alleati hanno ufficialmente richiesto nella giornata di martedì 22 giugno 2021 un’indagine indipendente inerente al drammatico ritrovamento, avvenuto nelle scorse settimane, dei resti di 215 bambini indigeni in un collegio canadese, la Kamloops Indian Residential School. Jiang Duan, alto funzionario della missione cinese presso le Nazioni Unite a Ginevra, ha dichiarato: “Chiediamo un’indagine approfondita e imparziale su tutti i casi in cui sono stati commessi crimini contro il popolo indigeno, in particolare contro i bambini, in modo da portare i responsabili davanti alla giustizia e offrire pieno risarcimento alle vittime”.

Duan ha pronunciato tali parole, come detto, non soltanto a nome della Cina, ma anche di altri Paesi, come Russia, Bielorussia, Iran, Corea del Nord, Siria e Venezuela. Leslie Norton, ambasciatore del Canada, ha replicato che ciò che è successo alla scuola di Kamloops non è “né un’eccezione, né un incidente isolato”: purtroppo, i bambini indigeni hanno subìto gravi ingiustizie e maltrattamenti per decenni. “Come il primo ministro Trudeau ha recentemente asserito, riconosciamo anche che gli indigeni affrontano ancora il razzismo sistematico, la discriminazione e le ingiustizie”, ha concluso.

CINA CHIEDE INDAGINE SU FOSSA COMUNE CANADA, MA TRUDEAU RIBATTE: “LASCIATECI ENTRARE NELLO XINJIANG”

Tuttavia, dopo la richiesta della Cina di un’indagine sulla fossa comune di Kamloops, il Canada ha replicato con una dichiarazione congiunta a nome di più di 40 nazioni, chiedendo al Paese del Dragone l’accesso alla regione cinese dello Xinjiang per esaminare la presunta detenzione di massa dei musulmani uiguri. Trudeau, condannando “l’abuso sistematico e le violazioni dei diritti umani” nello Xinjiang, ha affermato che una commissione canadese per la verità e la riconciliazione ha lavorato dal 2008 al 2015 per affrontare il maltrattamento della popolazione indigena.

Ecco, dunque, giungere la frecciata ai cinesi: “Dov’è la commissione cinese per la verità e la riconciliazione? Dov’è la loro verità? Dov’è quell’apertura che il Canada ha sempre mostrato e la responsabilità che il Canada ha preso per i terribili errori del passato? La Cina non riconosce nemmeno che c’è un problema… Ecco spiegato perché i canadesi e le persone di tutto il mondo si stanno interessando alle sorti degli uiguri”.

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