Cinema e teatri, regole Decreto Covid/ Riaperture spettacolo: quando serve green pass

- Niccolò Magnani

Cultura e spettacolo, le regole nel nuovo Decreto Covid dal 26 aprile: quando riaprono (e come) cinema, teatri, musei, locali musica. Il nodo green pass

guido lauri
Il Teatro alla Scala di Milano (Lapresse)

Dal prossimo 26 aprile la cultura e lo spettacolo tornano finalmente a riaprire dopo la solo annunciata e mai rispettata data del 27 marzo scorso: nella bozza del nuovo Decreto Covid, in arrivo oggi pomeriggio alle ore 17 in Consiglio dei Ministri, il Ministro della Cultura Dario Franceschini ha inserito gran parte dei protocolli approvati nelle scorse settimane da associazioni di categoria per cinema, musica, teatri. Resta il nodo più importante, quel coprifuoco mantenuto ancora alle ore 22 che di fatto pone non poche difficoltà agli spettacoli serali, specie per la stagione estiva in arrivo (le regole del Dl Covid sono previste dal 26 aprile fino al 31 luglio, con possibile deroghe possibili solo da ulteriori disposizioni del Cdm).

Da lunedì riaprono cinema, teatri e musei ma solo al 50% della capienza: 1000 spettatori all’aperto e 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, si legge nella bozza del Decreto. Dal 1 giugno invece sarà possibile assistere ad eventi all’aperto come stadi o palazzetti, ma con pubblico solo al 25% e rispettando le medesime cifre dei cinema: il tutto, sempre e solo in zona gialla, visto che le riaperture del settore spettacolo non sono previste per le zone arancioni o rosse.

SPETTACOLO, QUANDO SERVIRÀ IL GREEN PASS

Secondo quanto stabilito dalla bozza integrale del Dl Covid, ecco la regola scandita sul settore cultura-spettacolo: «in zona gialla gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale. La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala».

Restano invece sospesi tutti gli altri spettacoli all’aperto o al chiuso «quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni». Ancora da chiarire il capitolo riguardo il “green pass” (certificazione verde), nato per normare gli spostamenti tra Regioni di colore diverso dal prossimo 26 aprile): «Alcuni eventi si potranno riservare solo a chi abbia certificato verde», si legge nella bozza senza però ancora specificare quando e con che condizioni. Si pensa al green pass, secondo le prime anticipazioni, per eventuali concerti all’aperto in estate o per spettacoli con ampio numero di presenze previste.



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