GRANDE FRATELLO 10/ Concorrenti, Marcuzzi e Signorini protagonisti di un abbaglio pazzesco

- Gianni Foresti

Ha riaperto i battenti ieri la casa più spiata di Italia. Ma dopo dieci anni, dice GIANNI FORESTI, il programma principe di Canale 5 è diventato ormai un abbaglio pazzesco

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Userò pochi giri di parole, larte filosofica non fa parte del mio Dna, pane al pane e vino al vino: il Grande Fratello è un abbaglio pazzesco. Dopo dieci anni è ormai diventato una colonna portante del palinsesto di Canale 5 e questanno, se va male, ce lo sorbiremo per cinque mesi.

 

Perché è un abbaglio pazzesco? Perché è un programma assurdo: relegare delle persone in una casa, spiate 24 ore su 24 dalle telecamere, che si mettono a nudo (sotto tutti gli aspetti) per uno show che viene visto da altri, che senso ha?

Ma cosa spinge le persone a partecipare a questo reality? In migliaia hanno sostenuto i casting, sfondare nel mondo dello spettacolo ormai è lobiettivo di tantissimi, soprattutto giovani. un lavoro che non è certo paragonabile a quello dellimpiegato o dellingegnere aerospaziale, ma ci pensate? Onore, gloria, un popolo di milioni di persone che vi applaude, popolarità a iosa, e tanti euri annuali tipo Fazio (2 milioni), Clerici (1,4 milioni) Ventura (1,8 milioni). più facile cercare questi miraggi che rimboccarsi le maniche.

Pochi anni fa ho assistito a dei casting per la scelta di giovani conduttrici e ciò che mi ha sconcertato è stato vedere che il 70% di queste erano laureate o laureande. Si confida molto di più sullestetica che sulle proprie attitudini e capacità. Arrivare, emergere, monetizzare, questo è lesempio che negli ultimi trentanni ci ha propinato la tv. Non sto a ripetere che è un mondo artificioso e finto, perché più duno mi ha risposto chissenefrega!

Provate però a pensare alla povera Daniela Martani, ex pasionaria dellAlitalia, ex GF 9, ex Fattoria, ex e basta, che vive di gossip e comparsate tv. Bella storia! Penso anche che in ogni partecipante (come in ciascuno di noi) esista un desiderio buono, che non è quello di mettersi alla berlina davanti a una telecamera, ma di essere sé stessi realmente. Che vuol dire vivere, lavorare, arrabbiarsi, piangere, sorridere, soffrire con uno scopo, un significato. Ma nella casa del GF si vive solo di reazioni e di istintività, senza contare che è un periodo temporale avulso dalla normalità della vita.

E i telespettatori? Sono tanti, troppi per i miei gusti. Io non trovo nulla di bello nello spiare dei poveri reclusi in una casa, eppure molti lo negano ma si incollano davanti al televisore, sperando anche che esca qualcosa di pruriginoso (leggi sesso).

Dopo questo sermone, passiamo a ciò che abbiamo visto ieri sera. Prima puntata del decennale, tutto come annunciato: balletto iniziale con vecchie glorie delle edizioni precedenti, il confessionale okkupato da tre protagonisti del GF9 camuffati con tanto di maschere. La conduttrice Alessia scoperta da un vestito tipo copertone nero, accompagnata dal Grillo Parlante Signorini, che è passato in maniera disinvolta dall’affaire Marrazzo, ai giudizi futili sui concorrenti.

 

Il ritmo è veloce, incalzante, entrano i primi ragazzi e ragazze, tutti sopra le righe. Una copia capellona di Austin Powers, una brutta sosia di Belen, un parrucchiere diciottenne, una siciliana che ha vissuto in una casa famiglia, un personal trainer che imita con le sue battute il grande Pasquale Laricchia, un bodyguard dall’aria trucida con testa rasata.

 

Televoto per scegliere lo steward dall’aria depressa, porta che si apre o che rimane chiusa per eliminare i concorrenti, la famosa stanza della scelta (niente di esaltante). Urla stridenti delle ragazze; tono greve, ilare, compiacente e serio della Marcuzzi a seconda delle situazioni. Non manca poi la maestra d’asilo dalla faccia pulita, il bel giovane illibato che va a messa quasi tutti i giorni.

 

Il Grillo si compiace che sia entrato nella casa per la prima volta un cattolico, perchè questo (così dice lui) è un segno del Signore. Appare d’incanto la supermaggiorata Cristina Del Basso che entra in camera d’albergo di un ignaro (?) partecipante recluso. Non poteva mancare l’anziana del gruppo (32enne), l’unica persona sposata (per ora). Suspance: la tanto annunciata donna che diventerà uomo, per ora non entra. Alla prossima?

 

Niente perciò di speciale, un mix di personaggi diversi, con le loro storie, tragedie e felicità, ma è su di essi che puntano gli autori. Dopo l’esperienza del politicamente corretto del GF9, sicuramente le scelte sono state oculate per creare aspettative, tensioni, passioni, lacrime, etc. Vedremo dunque cosa succederà.

 

Concludo con Giovanni Guareschi: «Il motto della Tv potrebbe essere: ”Camminate col passo del più lento per essere seguiti da tutti”. Di qui il successo smisurato della Tv: col risultato che il tonto resta tonto mentre il non tonto viene spesso trascinato al livello del tonto. Quindi generale abbassamento del livello intellettuale della massa».(Oggi n. 43, 1965)

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