ANTEPRIMA/ Ecco New Moon: Romeo e Giulietta incontra La Bella e La Bestia. Una favola d’amore secondo gli adolescenti di oggi

- Ilenia Provenzi

L’amore impossibile è l’eterna edizione del conflitto tra sentimento e ragione nell’età adolescenziale. ILENIA PROVENZI ha seguito per ilsussidiario.net l’anteprima italiana riservata alla stampa del nuovo capitolo della fiaba moderna che sta conquistando le giovani generazioni

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E’ stato presentato ieri in anteprima alla stampa italiana New Moon, il secondo capitolo della saga di Twilight con Robert Pattinson e Kristen Stewart che fa impazzire giovani e giovanissimi di tutto il mondo. Ilsussidiario.net è andato a vedere perchè l’amore impossibile tra Edward Cullen e Bella Swan sta ipnotizzando una generazione. Ecco cosa vedremo nelle sale italiane a partire da domani.

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Romeo e Giulietta incontra La Bella e la Bestia e dà vita a Twilight, ormai diventata una delle storie romantiche più amate dagli adolescenti (e non solo). New Moon è il secondo capitolo della saga tratta dai romanzi di Stephenie Meyer, la scrittrice americana che ha trasformato un vampiro nel principe azzurro, creando un’icona romantica anticonvenzionale ma potente quanto il classico Romeo: Edward Cullen (Robert Pattinson), il vampiro gentiluomo, l’eroe bello e tormentato che s’innamora di Bella Swan (Kristen Stewart), una ragazza solitaria e introversa che a 17 anni non ha mai baciato nessuno e allo shopping preferisce i romanzi (con velata allusione all’eroina de La Bella e la Bestia).

La saga di Twilight ha tutti gli ingredienti per un sicuro successo: atmosfere malinconiche, elementi dark quanto basta, eroi giovani, belli e romantici fino all’estremo. Il cast è uno dei punti forti del film: Robert Pattinson, erede dello stile British di Jude Law, è un affascinante e tenebroso Edward, mentre Kristen Stewart è perfetta nel ruolo di Bella, cui aggiunge un pizzico in più di mistero e modernità.

Nel primo capitolo della saga, la musica romantic-rock, le scene action e la bella fotografia avevano creato l’appeal necessario a catturare l’attenzione anche dei ragazzi, incuriositi dal mondo dei vampiri e dei licantropi furbescamente sfruttato dall’autrice. Questi elementi tornano in New Moon, ma in tono minore, perchè il ritmo è più lento e dispersivo, le atmosfere sono rese in modo meno suggestivo, e licantropi e Volturi (vampiri italiani che dimorano nei sotterranei di Volterra) sembrano un inquietante dejavù del mondo di Harry Potter: ma il problema principale del libro, che il film non riesce a risolvere, è l’assenza del suo protagonista.

In New Moon, infatti, si passa dalla fase dell’innamoramento a quella del “panico” per cui, in modo assai realistico, Edward si spaventa di fronte alle conseguenze del suo forte legame sentimentale, che mette in pericolo i rapporti familiari e costringe a ripensare la propria identità, e fugge, sostenendo di farlo “per il bene” dell’amata.

Bella cade in un buco nero. È tipico dell’adolescenza vivere le emozioni in modo amplificato, senza una via di mezzo tra felicità assoluta e tragedia: in fondo, Giulietta si uccide quando crede che Romeo sia morto.

 

Nel nostro caso, Bella viene salvata da Jacob, il ragazzo (e licantropo) che rappresenta il classico migliore amico, ironico, generoso, forte, meno misterioso e affascinante ma di certo più affidabile del vampiro in fuga. Il film affronta così un altro dei temi topici dell’adolescenza, quando amicizia e amore sono ugualmente essenziali alla vita quotidiana e spesso le figure del fidanzato e del migliore amico non coincidono, scatenando l’inevitabile gelosia. Nella letteratura e nel cinema, però, non può che vincere l’amore romantico e assoluto, anche se doloroso: Giulietta non accetterà mai di rinunciare a Romeo per Paride e Bella non sceglierà Jacob invece di Edward.

 

Perciò, mentre i (lunghi) minuti scorrono, si freme attendendo il momento in cui l’eroe romantico tornerà in scena, e in effetti l’emozione sale davvero soltanto nell’ultima parte film, quando il modello della tragedia shakesperiana torna a funzionare. Bella scopre che Edward la crede morta e sta per uccidersi a sua volta, vola in Italia in una disperata corsa contro il tempo per salvarlo e, al contrario di Giulietta, ci riesce: perché Twilight non è una tragedia, ma una storia d’amore a lieto fine, in cui il principe azzurro si preoccupa per l’anima della sua amata (Edward rifiuta di trasformare Bella in vampiro, anche se sarebbe la soluzione più semplice) e lei è disposta a morire pur di salvarlo.

 

New Moon poteva essere migliore, ma quella raccontata dalla Meyer resta una bella storia, in cui la scelta di avere per eroe romantico un vampiro che non vuole essere un mostro e – anzi – rispetta la sua fidanzata nel modo più assoluto permette di ribaltare i canoni di molti attuali teen movies, dove si passa dal primo incontro al primo bacio e alla prima notte insieme nel giro di dieci minuti di pellicola.

 

L’educazione sentimentale dei giovani passa ormai dai media, prima ancora che dai genitori o dalla scuola, e non è facile proporre storie in grado di appassionare e insieme dar voce e corpo ai loro bisogni e desideri più profondi: Twilight, in fondo, è la rivisitazione dark della fiaba classica, dove gli incantesimi sono sostituiti dagli effetti speciali e gli amanti non sono separati dalle famiglie o dal destino, ma dal conflitto tra istinto animale e sentimento (“ti amo ma ti voglio uccidere”) che si risolve positivamente in vittoria dell’amor romantico controllato dalla ragione (“non ti uccido perché ti amo”).

 

Il film si conclude con la frase che ogni ragazza sogna di sentirsi dire una volta della vita: “Marry me”, “sposami”. Per avere la risposta di Bella, bisognerà aspettare Eclipse, il prossimo capitolo.

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