FILM NELLE SALE/ A Natale si ride con Natale a Beverly Hills e si sogna con A Christmas Carol e La Principessa della Disney

Sotto lalbero il cinema che fa sorridere e fa sognare: dalle commedie italiane di Pieraccioni e De Sica, a due splendidi lungometraggi danimazione che rileggono le favole con lo sguardo della contemporaneità. BEPPE MUSICCO ce li presenta

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Film nelle sale Natale per molti regala la possibilità di avere del tempo libero, magari per trascorrere un paio dore al cinema con tutta la famiglia. Nelle sale italiane per il periodo delle feste arriva lallegria: risate garantite con i cinepanettoni. Un classico del cinema delle Feste, ormai una vera e propria tradizione, nonché un genere cinematografico è il cinepanettone: questanno De Sica propone Natale a Beverly Hills, lo sfida Pieraccioni con Io e Marylin. Due commedie dello stile: a episodi quella di De Sica, un racconto quella di Peraccioni. Il cinema di

Natale, inoltre, regala sogni e spensieratezza ai bimbi e ai grandi con A Christmas Carol, la rivisitazione in chiave contemporanea della celeberrima opera di Dickens ed è possibile divertirsi con La Principessa e il ranocchio, cartoon dove strizzandoi locchio a Shrek, una bellissima principessa bacia un ranocchio e diventa anche lei una rana. E sui cieli dove brilla la stella di Natale, per i bambini che amano i cartoon di nuova generazione arriva Astro Boy, un Pinocchio futuribile. Beppe Musicco presenta i film nelle sale a Natale.

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La principessa e il ranocchio di Ron Clements e John Musker

Chi temeva che l’ingresso della Pixar nella Disney volesse dire solo animazione digitale e 3-D è stato smentito: la “Casa del Topo” torna alla grande tradizione dell’animazione classica, condita con un pizzico di politically correct, visto che la protagonista è un’afroamericana. Ma la vicenda capovolge le parti: non è il ranocchio che ridiventa principe, ma lei che si trasforma in rana. A dir la verità l’avevamo già visto in Shrek della Dreamworks, ma il film è comunque da apprezzare, per le canzoni, la cura dell’animazione e quel sentore di film classico, che fa tanto Disney.

 

Natale a Beverly Hills di Neri Parenti, con Christian De Sica, Michelle Hunziker

De Laurentis si è vantato di averne fatti ben 25, e probabilmente andrà avanti con altri 25, visto che la gente andrà comunque a vederli. Le storie di corna son sempre le stesse, e gli attori pure; ma dopo 25 anni è una tradizione, evidentemente: a Natale l’albero, il presepe, la mangiata e il cinepanettone. Ma non lamentatevi se la mattina dopo vi svegliate col mal di panza.

 

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Io e Marilyn di Leonardo Pieraccioni con Leonardo Pieraccioni, Massimo Ceccherini;

Se volete vedere un bel film su uno che parla con qualcuno che vede solo lui, cercate Il mio amico Eric di Ken Loach, sul postino che si confida col poster di Eric Cantona, l’ex attaccante del Manchester, e che poi gli appare in carne e ossa. I film di Pieraccioni da anni hanno bisogno della bonona di turno per trascinare qualcuno al cinema e sorbirsi le solite bischerate di Ceccherini. Ma nonostante il richiamo della più bella attrice della storia del cinema (la cui sosia è solo una pallida imitazione), Pieraccioni non fa ridere. E allora, che lo guardo a fare?

 

Astro Boy di David Bowers

Vola sui cieli di Metro City, il “robot-bambino” nato dalla matita del mago dei manga Osamu Tezuka, e noi con lui. Astro Boy è un Pinocchio futuribile, che vola e nasconde armi nei posti più impensati del proprio corpo. Ma ha una faccia di rara simpatia, degli amici simpatici e i robot cattivi che lo affrontano sono dei capolavori dell’animazione. Astro Boy, siamo tutti con te.

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