GLI ULTIMI DEL PARADISO/ Il sindacalista: le tante domande familiari a noi lavoratori. Ma la risposta quale sarà?

La fiction di Raiuno Gli ultimi del Paradiso si poneva l’ambizioso obiettivo di raccontare dall’interno il mondo e il dramma dei lavoratori. Ci è riuscita? In attesa della puntata conclusiva di stasera FIORENZO COLOMBO, sindacalista Cisl ci dice che…

25.01.2010 - Fiorenzo Colombo, int. Fiorenzo Colombo
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Nella prima puntata della fiction Gli ultimi del Paradiso, trasmessa ieri sera su Rai Uno, si è assistito ad uno spaccato della realtà italiana. Quelle rappresentate da Gli ultimi giorni del Paradiso, infatti, sono state una serie di vicende intrecciate intorno al lavoro che avevano al centro la famiglia, i desideri, i bisogni, gli amori, le fatiche, i dolori di una molteplicità di personaggi che ciascuno di noi, probabilmente, ha incontrato e incontra nella vita di tutti i giorni.

Mario, Vittorio, Federico, Daniela, Lorenzo, il capo Morelli, con i loro conflitti, le lacerazioni nei rapporti rappresentano situazioni e circostanze in cui siamo immersi quotidianamente.

In questo senso lo sceneggiato segnala, con molto realismo, situazioni normali che accadono, pur con qualche tratto romanzato per esigenze di audience. Non ci troviamo di fronte ad un film-denuncia, come abbiamo visto in altre vicende rappresentate sugli schermi, descritte in modo forzoso ed estremo per ragioni diverse: dalla necessità di bucare il video per rientrare dai costi, alla volontà di imporre sui palcoscenici questo o quell’attore, al tentativo di agganciarsi politicamente a campagne di piazza su temi particolari.

In Gli ultimi del Paradiso le dinamiche e le circostanze del lavoro dei protagonisti sono descritte per come avvengono tutti i giorni in decine di migliaia di luoghi di lavoro, dallorganizzazione informale allo scarso rispetto di talune normative, spesso vessatorie nei confronti del lavoratore stesso, alcune assurde e altre sottovalutate (in particolare il lavoro nei cantieri o quello dellautotrasporto, con orari che coincidono con la vita stessa degli autisti).

 

Dall’altro lato, questa prima puntata della fiction ha raccontato anche le forme di solidarietà, un po’ ingenue ma comunque generose che spesso vediamo nei nostri luoghi di lavoro, animate da un impeto per ricercare un po’ di giustizia e di equità nei trattamenti, nelle valutazione delle circostanze e dei fatti che accadono nella loro imprevedibilità.

 

Il lavoro deve poter essere svolto in dignità e in luoghi sicuri; ma il concetto di sicurezza deve spesso fare i conti con l’inevitabile rischio presente in tutte le attività umane, mentre ciò che si deve perseguire è l’abbattimento e la rimozione di tutti i possibili elementi di pericolo.

 

Certo, per fare una valutazione compiuta su come Gli ultimi del Paradiso saprà chiudere le tante vicende aperte, occorrerà aspettare la seconda e ultima puntata (stasera). Come si comporteranno i vari personaggi? Già si intravede qualche decisione irrazionale, qualche fuga dalle proprie responsabilità, qualche tutela che alcuni possono esercitare e altri un po’ meno, situazioni che permettono di trovare scappatoie tecniche che lasciano in balia del caso i fattori umani in gioco.

 

 

Sarebbe interessante verificare l’applicazione della giustizia, per vedere se tutti i fattori saranno riconosciuti e correttamente valutati o se, come capita quasi sempre, la cosiddetta giustizia si trasformerà in un fatto tecnico, autoreferenziale, neutro a tal punto da dimenticare il comportamento da sanzionare o da tutelare, nella concretezza della ricostruzione degli avvenimenti.

 

Occorrerà aspettare stasera anche per capire il titolo: infatti Gli ultimi del Paradiso chi sono? Perché questo titolo un po’ roboante? Ci riferiamo solo a quelli a cui viene negata la giustizia su questa terra o a molti altri, a cui viene riconosciuta la giustizia terrena, ma il Paradiso non se lo “meritano” comunque?

 

La risposta stasera, per chi ha tempo di vedere la seconda puntata … e non è in un turno di lavoro.

 

(Fiorenzo Colombo – Sindacalista Cisl)

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