REPORT/ Riassunto puntata 31 ottobre 2010: Milena Gabanelli affronta i disastri ambientali

La puntata di ieri sera del programma di Rai Tre

01.11.2010 - La Redazione
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Report, riassunto puntata 31 ottobre 2010, Il danno Nella puntata di Report di ieri sera Milena Gabanelli ha proposto un viaggio nei disastri ambientali puiù recenti, in particolare la catastrofe avvenuta nel Golfo del Messico dopo lesplosione della piattaforma della British Petroleum, che ha danneggiato lecosistema. Il servizio presentato da Sigfrido Ranucci non solo ha illustrato la tragedia dello scorso 20 aprile in Messico, in cui sono morti 11 uomini. Ma anche nel Mediterraneo è avvenuta una grande catastrofe ambientale, tra Savona e Genova, quando è esplosa la petroliera Haven nel 1992. Il reportage ha documentato che in Italia non sono arrivati tutti i risarcimenti e il tratto di mare non è stato del tutto bonificato nonostante la legge sullambiente del 98 lo imponesse.

Anche il problema della marea nera sorto in Messico ha portato notevoli danni economici al lavoratori del settore ittico.

Milena Gabanelli ha poi proseguito presentando un altro problema ambientale, la questione delle biomasse, attraverso il servizio di Emilio Casalini. Il petrolio, ha dichiarato la conduttrice, può creare danni ambientali notevoli, per questo vengono sostenute le fonti rinnovabili e una di queste è la biomassa. Ma anche le centrali che producono questo tipo di energia possono essere molto inquinanti. Il servizio proponendo, in un viaggio dalle Alpi alla Calabria, ha documentato come le centrali neutre possono produrre un alto livello di inquinamento.

Nel servizio è emerso che le biomasse vengono ancora importate dall’0estero, nonostante ci siano centrali in Italia, nonostante esistano centrali, ma nel Paese non esiste ancora una politica legata agli impianti per biomasse che permetta l’efficienza di queste centrali. Questa tipologie di impianti sono un’ottima idea, ma il fine dovrebbe essere quello di permettere loro di diventare autosufficienti e non di lucrare. Altrimenti si corre il rischio di mettere in crisi un settore, rovinare l’ecosistema e produrre analoghe quantità di inquinamento come se si usasse il petrolio. L’unica eccellenza italiana per quanto riguarda le centrali di biomasse è rappresentata da impianti in Val Venosta.

 

Il servizio di Giuliano Marrucci ha invece raccontato il caso di Vincenzo Cenname: in provincia di Caserta su 104 Comuni, 25 negli ultimi vent’anni sono stati commissariati a causa di “infiltrazioni” camorristiche nell’amministrazione. Un’eccezione è rappresentata dal giovane sindaco di Casigliano, Vincenzo Cenname, ingegnere ambientale, mandato a casa perché troppo “virtuoso”.

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