SOTTO IL CIELO DI ROMA/ Ultima puntata stasera 1 novembre 2010. Trama: Eva tradita da Bianca? Pio XII lotta contro i nazisti

- La Redazione

In onda lattesissima puntata finale della fiction di Rai Uno

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Sotto il cielo di Roma, trama seconda e ultima puntata, stasera, 1 novembre 2010, Rai Uno ore 21.10 Sotto il cielo di Roma si conclude stasera con la seconda puntata, finale della miniserie con James Cromwell e Alessandra Mastronardi, che racconta linquietante periodo in cui Roma è stata occupata dai nazisti nel 1943. Su questo drammatico sfondo storico vedremo il ruolo assunto dal Ponetice di allora, Pio XII (Papa Pacelli) che si è mosso per evitare la deportazione degli ebrei della capitale nel lager. E vedremo come finirà la romantica e struggente storia damore tra la giovane ebrea Miriam (Alessandra Mastronardi) e Davide (Marcoi Foschi). Oltre a James Cromwell e Alessandra Mastronardi nel cast volti noti della fiction italiana: Cesare Bocci che interpreta monsignor Montini, segretario di Pio XII, Margot Sikabonji (Nadia), Ettore Bassi (nel ruolo del partigiano Marco) e Nathalie Rapiti Gomez nel ruolo della spia trdesca Bianca (lattrice è in tv anche con Le die facce dellamore, dove veste i panni di Caterina).

La fiction è prodotta da Lux Vide (che ha lavorato alla fiction utilizzando la documentazione per il processo di beatificazione di Papa Pacelli), con la regia di Christian Duguay (Sant’Agostino, Coco Chanel) e la sceneggiatura di Francesco Bettelli e Francesco Arlanch.

Sotto il cielo di Roma, trama seconda e ultima puntata, 1 novembre 2010, Rai Uno ore 21.10 – Malgrado l’orrore di quei giorni, in cui Roma è messa a ferro e fuoco dai nazisti, Davide (Marco Foschi) e Miriam (Alessandra Mastronardi), scampati miracolosamente al rastrellamento e alle deportazioni dei tedeschi, trovano rifugio, grazie a Marco, proprio in uno dei conventi che il Papa rende luogo di protezione. E qui rifiorirà il loro amore e forse l’inizio di una nuova vita.

 

Ma con il trascorrere dei mesi la repressione nazista si fa sempre più dura ed anche l’extraterritorialità della Chiesa viene violata… E le SS organizzano il rapimento di Pio XII. Quando tutto sembra perduto, il 4 giugno 1944 le truppe alleate entrano in Roma la folla, esultante per la liberazione, si riversa spontaneamente in Piazza San Pietro acclamando l’uomo che non li ha mai abbandonati: Pio XII.

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