BALLARO/ Bocchino: sono sempre stato con Fini. Finocchiaro: Berlusconi capo incontestabile

- La Redazione

Il riassunto della puntata di ieri 16 novembre di Ballarò

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Giovanni Floris (Fotolia)
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Ieri sera la puntata di Ballarò era dedicata ai traditori, quegli esponenti cioè di Futuro e Libertà che si sono dimessi dal governo mettendo in crisi la maggioranza. I finiani si dimettono dagli incarichi di Governo, i presidenti di Camera e Senato salgono al Quirinale per incontrare Napolitano: la crisi, il governo e le prossime mosse di Silvio Berlusconi nella puntata in onda questa sera.

Ospiti di Giovanni Floris, tra gli altri, la presidente dei senatori del PD Anna Finocchiaro, il presidente di Alleanza per lItalia Francesco Rutelli, il capogruppo dei parlamentari di FLI Italo Bocchino, limprenditrice Anna Maria Artoni presidente di Confindustria Emilia-Romagna, il presidente di Rcs libri Paolo Mieli, il direttore del Giornale Alessandro Sallusti, leditorialista di Repubblica Giovanni Valentini. Un filmato a cura di Ballarò mostra alcuni cittadini fuori del Parlamento in attesa degli esponenti di Fil, accogliendoli al grido di traditori e di giuda. In studio,

Giovanni Floris chiede a Italo Bocchino se si senta un traditore: Il concetto di tradimento in politica è molto difficile da spiegare dice Bocchino. Ho cominciato a fare politica a 15 anni e il leader era Fini, oggi è ancora Fini dunque sto sempre dalla stessa parte. Le evoluzioni delle situazioni il quadro politico che cambia, bisogna andarci piano ad accusare gli altri di tradimento. Berlusconi ha fallito come leader politico e come leader di governo.

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Anna Finocchiaro esponente del PD dice a sua volta: “La questione della fedeltà si misura in un quadro relativo, Berlusconi ha una concezione assolutistica del proprio ruolo come capo di una forza politica e come presidente del consiglio. Ha fatto un grave errore politico di far prevalere un clima di capo incontestabile”. In apertura programma la copertina satirica di Crozza che ha preso di mira gli elenchi dei valori politici fatti da Bersani e Fini al programma “Vieni via con me”.

 



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