TUTTI I PADRI DI MARIA/ Riassunto ultima puntata 23 novembre 2010: Franco e Tino uniti per riprendersi Maria, scoprono la verità sul suo passato

- La Redazione

Riassunto dell’ultima puntata di Tutti i padri di Maria: la bimba viene portata via dai suoi due “nonni” e data in adozione, ma Franco e Tino fanno di tutto per riprendersela

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Riassunto ultima puntata 23 novembre 2010 – Franco e Tino hanno portato Maria in ospedale, convinti che abbia la meningite. Ma laccertamento dei medici leva ogni timore: Maria ha solo un po di febbre e guarirà presto. Ma la conseguenza di questo ricovero non fa che complicare le cose: i medici hanno bisogno di sapere le generalità della bimba e a questo punto emerge la verità: i due nonni (di cui ancora non si sa chi sia quello vero) non possono continuare a tenere Maria, che viene data in affido.

Ora Franco e Tino, pur continuando di tanto in tanto a punzecchiarsi, sono uniti da un unico scopo: riprendersi Maria. E se allinizio della fiction ognuno aveva cercato di attribuire con motivazioni ragionevoli la paternità al figlio dellaltro, ora la situazione si capovolge e ciascuno porta la propria ragione in campo.
I due anziani scoprono che legalmente, se riescono a risalire alla padre di Maria, il vero nonno ha il diritto di chiedere laffido del piccolo, perché questo prevede la legge, fino al legame di terzo grado.
Intanto i due padri ipotetici di Maria sembrano presi da altre preoccupazioni. Renato è sconvolto allidea di aver avuto una figlia, lo confida al suo compagno Manolo, che cerca di dissuaderlo, sostenendo che sta attraversando la classica crisi che capita a tutti i gay. Ma Renato insiste, non è così sicuro che non gli piacciano le donne, ritorna dalla sua ex. Ma dopo una lunga chiacchierata, Renato comprende di non aver sbagliato con Manolo. Questi intanto però dalla disperazione si è buttato in acqua: solo per bere un po afferma lui, quando lo ritrovano prossimo ad affogare e lo salvano per un pelo. Ma tu non sai nuotare!, gli risponde Renato. E subito aggiunge di essersi chiarito le idee e di essere  innamorato di lui.

Anche Fausto non naviga in acque tranquille: la sua storia con Luisa è sempre più in crisi. La donna non riesce ad avere figli e si è sottoposta alle cure, non può sopportare l’idea che Fausto abbia avuto una bambina da un’altra e non le abbia detto niente. Sembra a Luisa che Fausto tenga a lei solo per non perdere il lavoro all’agenzia. Intanto un’amara sorpresa aspetta Franco e Tino che vogliono riprendersi Maria, in base al legame di parentela: la bambina è sparita.

Ma molti elementi rimangono oscuri nella vicenda: la bambina è stata portata via mentre era con Eva. Sul luogo del misfatto i due anziani rinvengono un pacchetto di sigarette con scritte in cirillico: Eva è bulgara, però non fuma. Per questo decidono di pedinarla e arrivano fino al punto dove viene tenuta Maria: una baracca, dove in mezzo a bottiglie d’alcol e immondizia vive Boris, il marito di Eva. Un uomo prepotente, che ha pensato di sequestrare la piccola per poter chiedere un grosso riscatto ai due anziani. Eva fa di tutto per farsela ridare, Boris è furente e la trattiene con violenza, in quel momento un rumore all’esterno della baracca attira l’attenzione di Boris, che scopre Tino. Questi si difende dicendo di essere capitato lì per caso, ma Boris non ci sta. Solo l’intervento di Franco alle spalle di Boris tira fuori i due anziani dal pericolo.

 

Ora emerge per bocca di Eva tutta la verità: il vero padre è Cosimo, Maria è stata concepita in un momento di passione tra Cosimo ed Eva. Ma Eva ha dovuto tenere tutto nascosto, a causa della gelosia di Boris.

A questo punto le cose sembrano sistemarsi per il meglio: Cosimo è felice di essere padre, Eva finalmente è libera dal’uomo che la tiranneggiava. Renato e Manolo sono felicemente insieme e anche Fausto e Luisa si riappacificano. E, ciliegina sulla torta, Luisa rivela a Fausto di essere in dolce attesa.

Ma Franco e Tino? Ai due anziani spiace un po’ di non essere nonni, ma sono felici che le cose siano andate per il meglio. E per quanto riguarda la casa, il giudice ha sentenziato per uno zero a zero: si divideranno la casa ereditata. Ma, unica clausola del testamento che era loro sfuggita, accettando l’eredità, dovranno anche prendersi cura del cagnolino che la abita di diritto.

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