VIENI VIA CON ME/ Riassunto penultima puntata 22 novembre 2010: con Guzzanti, Maroni e i monologhi di Saviano

- La Redazione

Un resoconto del terzo appuntamento con la trasmissione di Fazio e Saviano

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Immagine d'archivio

Vieni via con me, riassunto penultima puntata, 22 novembre 2010 Vieni via con me ha di nuovo calamitato lattenzione dei telespettatori italiani: 9,6 milioni di telespettatori ieri sera hanno scelto Rai tre per guardare il programma rivelazione condotto da Fabio Fazio e Roberto Saviano. Ecco un riassunto di quanto avvenuto nel terzo appuntamento. Dopo la lettura da parte di Fazio dellelenco dei desideri impossibili, il conduttore ha introdotto lattore Luca Zingaretti, che ha letto un testo inedito scritto da Andrea Camilleri (lautore dei best seller con Il Commissario Montalbano, interpretato nelle fiction da Zingaretti) dal titolo Elenco dei perché con la cultura su mangia, letto proprio nel giorno dello sciopero del settore spettacolo. Quindi un “duetto” Fazio Zingaretti con Elenco dei vantaggi della vecchiaia scritto da Carlo Fruttero. Dopo lelenco dei morti nella strage di Piazza della Loggia a Brescia letto da Manlio Milani, presidente dellassociazione familiari vittime di Piazza della Loggia, la puntata è entrata nel vivo con lingresso tanto atteso di Roberto Maroni.

Il ministro dellInterno, dopo le polemiche con Saviano sulla questione dei rapporti tra poltica e criminalità organizzata al Nord ha letto lelenco iniziative per contrastare la mafia. Le mafie si combattono ha continuato Maroni – contrastando il loro insediamento territoriale. Tra i passaggi più significativi dellelenco di Maroni: La ndrangeta è presente al Nord da almeno tredici anni e non è una novità. Le mafie si combattono rendendo le istituzioni locali impermeabili alla lusinga degli arricchimenti facili. E a questo proposito è stato affermato che la ndrangheta al Nord interloquisce con la Lega: è unaffermazione ingiusta. E poi accolto da un lunghissimo applauso ha fatto il suo ingresso Roberto Saviano, che ha raccontato il modo suggestivo la lunga storia dei rifiuti della Campania.

Dopo lo spazio musicale, che ha visto la presenza di Ivano Fossati che ha cantato “Mio fratello che guardi il mondo”, è stata la volta dell’elenco di Renzo Piano: il famosissimo architetto ha letto ciò che per lui significa “fare”. Spazio poi a un altro atteso ospite della puntata: Corrado Guzzanti, che ha fatto l’elenco delle “battute che non aiuteranno questo programma, ma aiuteranno ciascuno di noi”. Un elenco di brevi ma pungenti freddure che hanno “colpito” l’attuale situazione politica. Quindi focus sul genere femminile con Emma Bonino, Susanna Camusso, Laura Morante, che hanno letto i rispettivi elenchi legati alla situazione attuale della donna. Spazio chiuso con Fiorella Mannoia che ha cantato Sally di Vasco Rossi.

 

Di nuovo spazio al monologo di Saviano, che ha raccontato una storia di felicità e di coraggio di un sacerdote che ha lavorato con i diversamente abili. Ha fatto quindi il suo ingresso in studio il prete, Giacomo Pagnuzza, che da Brescia è stato mandato a Lamezia Terme, dove ha realizzato una splendida realtà, lottando contro la criminalità organizzata. In questo monologo lo scrittore ha usato con ironia il termine “interloquire” in riferimento anche a quanto affermato poco prima dal ministro dell’Interno. Dopo l’intervento di don Giacomo, Davide Anzalone ha letto l’elenco “delle opportunità che si hanno nell’essere handicappati”.

 

In chisura della terza intensissima puntata, prima della coreografia finale, i saluti di Fazio e Saviano con il dialogo “restare o andarsene”.

Vieni via con me è in onda con l’ultima puntata il 29 novembre 2010.

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