SARAH SCAZZI/ A Chi lha visto stasera aggiornamenti. Su Cosima Misseri ombre. Decreto di sequestro del materiale divulgato da stampa e tv sul delitto

- La Redazione

Nel programma di Federica Sciarelli si torna a parlare del terribile delitto di Avetrana

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Foto Imagoeconomica

Il caso Sarah Scazzi sarà di nuovo affrontato a Chi lha visto, nella puntata di stasera, 24 novembre 2010 su Rai Tre, dove saranno dati gli ultimi aggiornamenti (anticipazioni alla pagina seguente) sul terribile delitto di Avetrana, che rivela ancora molti lati oscuri. Le ultime notizie riguardano le ombre che aleggiano introno alla figura di Cosima Serrano Misseri, zia della Scazzi, moglie di Michele e madre di Sabrina, nonchè sorella di Concetta Serrano. Il mistero di cui si parla in queste ore è relativo alle telefonate che la donna avrebbe fatto quel drammatico 26 agosto, giorno in cui la quindicenne è sparita. E possibile che la zia possa essere stata presso il pozzo dove il cadavere è stato gettato e occultato per oltre quaranta giorni? Vedremo se il programma di Rai Tre aiuterà a far luce sulla questione.

Altri drammatici casi saranno affrontati stasera, tra tutto quello di Roberto, nato in una famiglia circense, ha poi lasciato i fratelli a causa della grave malattia della madre. Non più in grado di occpuarso della famiglia. Luomo è scomparso e di lui non si hanno più tracce. Sono stati fatti passi avanti per lidentificazione della donna italiana rinvenuta cadavere a Klagenfurt? Il programma è stato contattato dalle autorità francesi perché la gendarmeria di Saint-Tropez ha trovato il corpo di una giovane donna sulla spiaggia: era una donna italiana sparita a gennaio, di cui non si era saputo più nulla.

La procura della Repubblica di Taranto, riporta il sito ufficiale della trasmissione di Rai Tre, ha emesso un decreto di sequestro su tutto il territorio nazionale delle copie dei documenti cartacei e i file audio e video inerenti all’omicidio di Sarah Scazzi. Il provvedimento è stato firmato dal procuratore aggiunto Pietro Argentino e dal sostituto procuratore Maurizio Carbone. Il decreto di sequestro è motivato con la pubblicazione e la messa in onda dei documenti da mass media. Il reato ipotizzato è quello di "pubblicazione arbitraria integrale di atti e documenti di un procedimento penale". Nel decreto di sequestro i pubblici ministeri rilevano che i video "sono documenti relativi a procedimento penale ancora nella fase delle indagini preliminari" e che quindi, anche se non più coperti da segreto perché depositati alla cancelleria del Tribunale e messi a disposizione delle parti interessate, "non possono essere pubblicati né in forma integrale né parziale, ai sensi dell’articolo 114 comma due del codice di procedura penale".

 

Ci saranno ripercussioni, quindi, sulle trasmissioni che in questo mesi hanno ampiamente trattato il caso del delitto della quindicenne?

 

Nello stesso provvedimento si sottolinea che l’omicidio di Sarah ha avuto una risonanza mediatica "che ha valicato i limiti del legittimo esercizio del diritto di cronaca" e che sono stati pubblicati in numerose trasmissioni televisive e tg anche nazionali documenti audio e video del procedimento penale "in evidente violazione" dello stesso articolo 114 del codice di procedura penale. Intanto il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, sottolineando l’elevato grado di esposizione mediatica delle indagini sull’omicidio di Sarah Scazzi, ha sollecitato il Comitato per l’applicazione del codice di autoregolamentazione in materia di rappresentazioni di vicende giudiziarie nelle trasmissioni televisive ad intervenire.

 

Ci saranno ripercussioni per le trasmission iche in questi mesi hanno affrontato il caso del terribile omicidio della quindicenne?

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