DOMENICA CINQUE/ Riassunto della puntata di oggi 12 dicembre 2010: le novità su Sarah Scazzi e sulla strage di Erba

- La Redazione

Oggi, domenica 12 dicembre a «Domenica cinque, la giornalista Francesca Cenci in collegamento da Avetrana ha rivelato che secondo indiscrezioni una terza persona, e non Cosima Serrano, sarebbe in qualche modo coinvolta in questo delitto. Gli inquirenti dovrebbero sentirla la prossima settimana

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Azouz Marzouk a Domenica Cinque

DOMENICA CINQUE – Oggi, domenica 12 dicembre a «Domenica cinque, la giornalista Francesca Cenci in collegamento da Avetrana ha rivelato che secondo indiscrezioni una terza persona, e non Cosima Serrano, sarebbe in qualche modo coinvolta in questo delitto. Gli inquirenti dovrebbero sentirla la prossima settimana. Un testimone riascoltato recentemente ha dichiarato di aver visto attorno alle 14.45 una macchina allontanarsi da via Deledda e questa macchina dovrebbe essere di questa terza persona coinvolta. Ma a «Domenica cinque si è tornati a parlare anche della strage di Erba, a quattro anni esatti di distanza. In diretta il commovente incontro tra Azouz Marzouk, il tunisino che perse la moglie e il figlio, in collegamento da Tunisi, e la sua seconda moglie Michela Lovo, in studio.

Michela Lovo racconta la loro storia damore, le tante difficoltà che hanno dovuto affrontare e che stanno affrontando a causa dalla distanza che li separa dopo lespulsione di Azouz Marzouk dallItalia: «Lho conosciuto nel 2008 al bar dove lavoravo, ma allinizio non sapevo nemmeno chi fosse, le mie clienti me lhanno fatto riconoscere. Ha iniziato a corteggiarmi, parlavamo molto e dopo avergli dato il mio numero telefonico abbiamo cominciato a sentirci tre volte al giorno; mi ha affascinato tanto la sua semplicità. Azouz mi ha sempre detto tutto, non mi ha mai nascosto nulla e credo in lui, credo che per dimenticare la sua tragedia familiare abbia fatto uso di droga, ma credo anche che non labbia mai spacciata. Quando è entrato in carcere, mi mancavano molto le sue telefonate e abbiamo iniziato a scriverci. Poi è uscito e abbiamo preso a frequentarci, sebbene mia madre fosse diffidente. Io le ho chiesto di conoscerlo prima di giudicare e infatti ora manca anche a lei.
 

 

 

DOMENICA CINQUE – E ha aggiunto Michela Lovo, nel corso della puntata di oggi di «Domenica Cinque»: «Azouz è stato scarcerato il 27 dicembre 2008 e ci siamo visti per la prima volta il 6 gennaio 2009. E’ stata una giornata emozionante, mi sono presentata con un’amica perché ero in imbarazzo, poi ci siamo dati il primo bacio e ci siamo fidanzati. Ha trovato casa e un lavoro, abitava a Torino e ci vedevamo nel weekend. Successivamente si è trasferito a Lecco da me e ha cominciato a lavorare nel bar dove lavoravo io». La ragazza ha descritto ai microfoni di «Domenica Cinque» il giorno in cui si è dovuta separare da Azouz: «Purtroppo il 29 maggio di quell’anno ci hanno chiamato in questura. Ma da questa non siamo più usciti insieme, è stato infatti espulso perché ritenuto socialmente pericoloso per il popolo italiano. In quel momento non ho capito più nulla».

Michela Lovo ha parlato anche della loro nuova famiglia e della figlia Melika: «L’ho sposato in Tunisia, in pochi minuti in una casa; l’ho fatto perché pensavo che potessimo continuare a vivere insieme, speravo potesse tornare in Italia. Sono rimasta incinta e la nostra Melika è nata in Italia. Un mese prima del parto sono andata in crisi depressiva perché mi sentivo sola; mi sarebbe piaciuto tanto che fosse lì. Durante il parto ero al telefono con lui e mia madre al mio fianco. Melika è la nostra regina anche se Azouz avrebbe voluto un maschietto e avrebbe voluto chiamarlo Youssef. Chiedo solo di vivere come tutte le famiglie normali, se non in Italia in Tunisia. Sono cresciuta senza un padre, perché i miei si sono separati e considero Azouz un padre modello». A proposito delle vicende giudiziarie di Azouz, Michela dichiara: «Le intercettazioni che sono apparse sui giornali sono tutte vere, ma mio marito non ha mai spacciato. Ha sbagliato, ma ha già pagato il giusto prezzo».
 



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